Volterra, addio all’ex preside delle medie e fondatore degli Sbandieratori
Giuliano Masi ha insegnato per anni matematica alla Jacopo da Volterra. Il ricordo: «Carattere austero ma gentile, riservato ma non faceva sconti a nessuno. È stato un secondo padre»
VOLTERRA. Insegnante di matematica alla scuola media Jacopo da Volterra, preside dello stesso istituto, ma soprattutto fondatore degli sbandieratori e voce storica del colle etrusco. Giuliano Masi era tutto questo e molto di più, visto che la presentazione del suo ultimo libro risale a pochi mesi fa. Il professore è morto a 93 anni in ospedale dov’era ricoverato per un quadro clinico legato fatalmente anche alla sua età. La salma è esposta all’obitorio dove rimarrà fino a domani pomeriggio (22 gennaio), quando alle 16 sarà celebrato il funerale nella Cattedrale.
Vedovo da tempo, Masi era padre di Alessandro che da anni abita a Pisa. Ma era anche colui che ha visto crescere intere generazioni di volterrani, grazie al suo lavoro alla scuola media, prima da insegnante e poi da preside. In tanti oggi lo hanno ricordato sui social network. Fraquesti Simone Migliorini, fondatore e direttore del Festival internazionale del teatro romano: «Della mia “casa” stanno crollando tutte le architravi, tutti i muri di retta, tutte le colonne. Caro Giuliano mi sento sempre più imprigionato tra queste rovine. Sono felice di aver sottratto le tue foto alla vacuità dei social. Grazie per essere tra quelli che ci ha insegnato a fare e ad amare, perché non si può dire di amare senza fare».
Il cordoglio è unanime per uno dei personaggi più conosciuti della città e che maggiormente hanno inciso su tanti aspetti della vita sociale e culturale a Volterra. «È un triste giorno per il gruppo – dicono dagli Sbandieratori – Abbiamo perso colui che ha creato, gestito, fatto crescere il gruppo e i suoi componenti. È stato un secondo padre, che ci ha preso sotto la sua ala protettrice e ci ha portato a conoscere il mondo. Carattere austero, ma in fondo gentile, sempre riservato, ma non faceva sconti a nessuno. È stata la memoria storica del gruppo, che continuerà a vivere grazie ai suoi sterminati archivi. Fino a pochissimo tempo fa ci faceva tuffare nel passato con le sue foto ed i suoi aneddoti. Perdiamo il primo grande faro del Gruppo e personalmente non posso che ringraziarlo per quello che mi ha permesso di vivere nella mia gioventù. Grazie Giuliano».
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