Capannoli, muore a 58 anni: Massimiliano Santoni lascia la moglie e la figlia
Appassionato di sport era nella dirigenza della formazione del Capannoli San Bartolomeo, che lo ha ricordato con un commovente post sui social
CAPANNOLI. Capannoli si è svegliato nel dolore e nello sgomento nella mattina di sabato 3 gennaio. Il paese in provincia di Pisa è sotto choc per la morte di Massimiliano Santoni, conosciuto da tutti come Ugo, morto a 58 anni. La notizia si è diffusa rapidamente, lasciando un profondo senso di smarrimento tra amici, conoscenti e nel mondo sportivo locale. Santoni lascia la moglie e la figlia Greta.
Il legame con il Capannoli San Bartolomeo
Figura molto amata, Ugo era da anni un punto di riferimento per il Capannoli San Bartolomeo, società calcistica impegnata nel campionato di Prima categoria, dove ricopriva il ruolo di dirigente e segnalinee. La sua presenza costante e il suo entusiasmo lo avevano reso parte integrante della vita della squadra.
Il ricordo commosso della società
Il club ha affidato ai social un lungo e commosso messaggio di addio, ricordando l’uomo prima ancora che il collaboratore. Nel post, la società parla di un «giorno tristissimo» e di un vuoto che sarà impossibile colmare, sottolineando come la consapevolezza che Ugo abbia smesso di soffrire porti solo un lieve sollievo di fronte al dolore della perdita. La squadra lo ringrazia per la passione con cui ha vissuto ogni momento accanto ai colori del Capannoli San Bartolomeo — un impegno che, scherzano affettuosamente, per un tifoso bianconero era persino un piccolo sacrificio. A emergere, soprattutto, è il ricordo della sua genuinità e del legame costruito negli anni con i giocatori, che lui stesso chiamava “i miei ragazzi”. Il messaggio si conclude con un abbraccio ideale alla famiglia, espresso a nome del presidente Fabrizio Donati, dei dirigenti, dell’allenatore Antonio Doveri, dello staff tecnico e di tutti i calciatori. Capannoli perde una figura buona, presente, capace di lasciare un segno autentico nella vita sportiva e sociale del paese. E il suo ricordo, assicurano in molti, continuerà ad accompagnare la squadra in ogni allenamento e in ogni partita.
