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Addio a Pierangelo Matteoni, icona del Gioco e di San Martino

di Redazione Pisa

	Pierangelo Matteoni
Pierangelo Matteoni

Pisa: aveva 78 anni, era stato tra gli artefici della rinascita della manifestazione

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PISA. Pierangelo Matteoni se n’è andato martedì 7 aprile. Aveva 78 anni. Era il penultimo di una famiglia di otto fratelli nati nello storico quartiere di San Martino. Ha praticato tutti i “riti” della tradizione pisana. Dalle lotte politiche del Sessantotto alle regate, fino al Gioco del Ponte di cui è stato un personaggio emblematico, prima combattente e poi capitano del suo San Martino.

La sua bottega

Negli anni Ottanta con gli inseparabili fratelli Romano e Enzo ha rappresentato la pisanità in tutto il suo orgoglio. La sua bottega in San Martino era il ritrovo per tutti gli appassionati del Gioco di cui è stato artefice della rinascita. Amico del pittore Enrico Fornaini, ha collaborato in opere di restauro in tutta la provincia. Artista e anarchico, si definiva ancora un figlio dei fiori. Chi lo ha conosciuto porterà sempre con sé un pezzo di Pisa che non tornerà più.

I ricordi

La Magistratura di San Martino scrive: «Con grande tristezza apprendiamo dai familiari che ci ha lasciati Pierangelo Matteoni, icona storica del Gioco del Ponte, della Magistratura di San Martino (di cui è stato combattente, caposchiera e capitano negli anni) e di una famiglia che per anni ha incarnato lo spirito più vero e nobile del Gioco del Ponte».

Anche il Comando di Tramontana «con commozione e affetto saluta Pierangelo Matteoni, figura storica ed emblematica del Gioco del Ponte; valoroso e indomito uomo australe e inconfondibile emblema della Magistratura di San Martino, prima come combattente e poi come capitano, ha incarnato una delle figure più rappresentative di Pisa e del Gioco fin dalla ripresa degli anni Ottanta onorandolo con passione ed entusiasmo. Alla sua famiglia, al Comando di Mezzogiorno, al suo San Martino giunga il nostro abbraccio più sincero».

La salma di Matteoni è esposta alla camera mortuaria dell’ospedale di Livorno fino a domani mattina (giovedì 9 aprile).

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