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Follonica, campeggio pronto per i turisti ma era completamente illegale – Il blitz e cosa è stato trovato

di Ivan Zambelli
Follonica, campeggio pronto per i turisti ma era completamente illegale – Il blitz e cosa è stato trovato

Intervento di municipale e forestale, due segnalati per abusi edilizi

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FOLLONICA. Era praticamente tutto pronto per la bella stagione. I bungalow erano stati installati, le casette già posizionate, pare anche gli annunci online per attirare turisti nel Golfo. Magari erano già state fatte le prime prenotazioni. Mancava però l’essenziale, ovvero i permessi. Sia per esercitare l’attività ricettiva, ma anche per costruire su quello che è un terreno agricolo. Così quello che si stava configurando come un piccolo camping turistico si è rivelato, nei fatti, un insediamento completamente abusivo.

Succede a Follonica, in località Campo Cangino, dove nei giorni scorsi un blitz della polizia municipale insieme ai carabinieri forestali ha portato alla scoperta di un vero e proprio “villaggetto” pronto ad accogliere ospiti, ma realizzato su terreni agricoli e senza alcun titolo autorizzativo.

Il quadro emerge anche dal report comunale sugli abusi edilizi del mese di marzo: al primo punto si parla chiaramente del «posizionamento di tre roulotte per utilizzo a fini abitativi e installazione di manufatti vari» nella stessa area.

Una situazione che, secondo quanto riportato, rientra nelle casistiche più gravi previste dal Testo unico dell’edilizia: opere realizzate in assenza di permesso di costruire, con possibili configurazioni di lottizzazione abusiva e interventi totalmente difformi dalla normativa. Tradotto significa che non si tratta solo di qualche struttura temporanea, ma di un vero e proprio tentativo di trasformare un’area agricola in una struttura ricettiva, senza passare da alcun iter autorizzativo. Un passaggio che comporta conseguenze precise. Sul piano amministrativo scattano sanzioni e, soprattutto, l’ordine di rimozione delle opere e il ripristino dello stato dei luoghi. Sul piano penale, invece, la vicenda finisce all’attenzione della procura, con la segnalazione per abuso edilizio a carico dei proprietari, due italiani non residenti a Follonica.

Durante il sopralluogo gli agenti hanno trovato, da un lato della strada, due bungalow con veranda e prefabbricati adibiti a bagni e docce; dall’altro lato una roulotte, un altro bungalow e ulteriori servizi. Un assetto che, di fatto, configurava già una struttura organizzata per l’ospitalità turistica.

A questo si aggiunge il fronte delle locazioni brevi. Il Comune di Follonica ha infatti elevato due sanzioni da circa 1.600 euro ciascuna per la mancanza del Cin, il codice identificativo nazionale obbligatorio per affittare legalmente. Si tratta di un dettaglio tutt’altro che formale, perché dietro al codice non c’è solo il regolare pagamento di imposte e tasse, ma anche la tracciabilità degli ospiti e la relativa sicurezza. Strutture completamente fuori da ogni controllo significano nessuna verifica sugli standard e quindi nessuna garanzia per chi soggiorna. Ma anche nessun obbligo di comunicazione delle presenze. In altre parole, chiunque può entrare e uscire senza lasciare traccia.

Il “villaggetto” scoperto a fine marzo tra l’altro è l’ultimo di vari episodi avvenuti nel corso degli anni. Oltre a simili vicende tra le Colline Metallifere nel 2022 sempre a Campo Cangino era stato scoperto e sanzionato un campeggio abusivo realizzato con modalità simili. E che aveva persino la piscina. 

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