Collegamenti dell’Arcipelago Toscano, per i traghetti gara preaggiudicata: «Contratto dal primo gennaio» – Cosa succede
Previsto un contributo pubblico di 16 milioni all’anno Iva esclusa: il caro carburante frena l’ultimo passaggio, la Regione al lavoro per assorbire i rincari senza ritoccare le tariffe
PIOMBINO. La gara per i collegamenti marittimi dell’Arcipelago Toscano è arrivata alla fase conclusiva. La commissione giudicatrice ha infatti già formulato la proposta di aggiudicazione e i controlli previsti dal Codice degli appalti hanno avuto esito positivo.
Resta da sciogliere il nodo dell’aumento dei costi del carburante, che impone alla Regione una valutazione prima dell’aggiudicazione definitiva. A fare il punto della situazione, in una fase decisiva per la definizione del nuovo servizio di continuità territoriale marittima, è la Regione Toscana.
Nuovo corso
Il nuovo contratto dovrà entrare in vigore il 1° gennaio 2027, senza interruzioni rispetto all’attuale affidamento-ponte, in scadenza il 31 dicembre 2026. La Regione Toscana conferma l’obiettivo di tutelare le tariffe agevolate per i residenti e di evitare riduzioni dei servizi, in una fase segnata dagli effetti della crisi in Medio Oriente e dalla chiusura dello Stretto di Hormuz.
«La procedura è nella fase conclusiva», spiega la Regione, che sta lavorando «alla corretta valorizzazione della componente carburante», alla luce degli aumenti registrati negli ultimi mesi. Una verifica necessaria, secondo l’amministrazione, per affrontare una situazione sopravvenuta senza compromettere il lavoro svolto e la continuità dei collegamenti.
La gara, pubblicata nel giugno 2025, ha visto la partecipazione di un solo operatore che, secondo le indiscrezioni emerse nei mesi scorsi, è la compagnia “uscente” Toremar. I termini per la presentazione delle offerte erano scaduti nel dicembre scorso. L’istruttoria si è allungata per la complessità della documentazione e per la necessità di attivare il soccorso istruttorio e chiedere chiarimenti all’azienda. Conclusa la valutazione, è arrivata la proposta di aggiudicazione. I controlli successivi hanno avuto esito positivo.
L’aumento dei carburanti, tuttavia, ha cambiato il quadro economico. Quando l’offerta è stata presentata, nel dicembre 2025, gli effetti della crisi in Medio Oriente non erano prevedibili. La Regione precisa che non si tratta di riaprire la gara o modificarne le condizioni, ma di applicare gli strumenti già previsti dalla procedura per affrontare gli aumenti.
Il valore della concessione
Uno dei punti sui quali la Regione intende fare chiarezza riguarda il valore economico dell’affidamento. I 789 milioni di euro indicati nel bando rappresentano il valore complessivo stimato della concessione, comprensivo del contributo pubblico e degli incassi previsti dalla vendita dei biglietti per tutta la durata contrattuale.
Il contributo regionale è invece pari a circa 192,7 milioni di euro, circa 16 milioni all’anno al netto dell’Iva. Il finanziamento nazionale copre una parte del fabbisogno, mentre la quota restante è sostenuta dalla Regione. «Nessuna risorsa aggiuntiva per il servizio viene invece messa a disposizione dagli enti locali, dalla Provincia o dai Comuni», precisa l’amministrazione regionale.
Il rincaro dei carburanti impone ora di valutare possibili interventi. Tra le ipotesi, un eventuale rafforzamento delle risorse disponibili o soluzioni alternative compatibili con il quadro normativo ed economico della procedura. La Regione guarda anche alla variazione di bilancio prevista a novembre, nella quale potrebbero essere inserite ulteriori risorse per il servizio nel 2027 e nel 2028.
Residenti e lavoratori, le garanzie
Il punto fermo resta la tutela delle comunità insulari. «Le valutazioni in corso hanno due obiettivi prioritari: mantenere le tariffe agevolate per i residenti dell’Arcipelago Toscano ed evitare riduzioni dei servizi», sottolinea la Regione.
Per l’ente la continuità territoriale è una condizione essenziale per l’accesso al lavoro, alla scuola, alla sanità e agli altri servizi, oltre che per le attività economiche e turistiche delle isole.
Nel bando sono state inserite anche garanzie per i lavoratori. La clausola sociale prevede il riassorbimento del personale da parte del soggetto subentrante e il mantenimento della contrattazione di secondo livello. L’azienda partecipante ha confermato l’intenzione di mantenere la turnistica di due settimane a bordo e due a terra e il regime di Continuità del Rapporto di Lavoro per il personale navigante.
Il confronto con i sindacati proseguirà il 17 e 18 novembre. Dopo l’aggiudicazione sarà inoltre aperto un tavolo permanente sulla continuità territoriale, con il coinvolgimento delle rappresentanze politiche e sociali. «La conclusione della gara non rappresenterà la fine del confronto con i territori, ma l’avvio di una nuova fase», afferma la Regione.
L’obiettivo è monitorare la qualità del servizio e affrontare le criticità che dovessero emergere, mantenendo al centro il diritto alla mobilità delle comunità insulari.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
