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Economia

The Italian Sea Group, fumata bianca: verso il concordato preventivo e la cessione di ramo d’azienda

di Redazione Carrara
La sede carrarese di Tisg
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La sede carrarese di Tisg

Piano trasmesso al tribunale, udienza l’11 novembre. Proposta concordataria: i creditori saranno soddisfatti secondo la regola della priorità assoluta

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CARRARA. Presentata domanda di concordato preventivo per The Italian Sea Group, domanda che prevede la cessione a Sri Group Global Limited, con l’assistenza del professor Stanghellini e connesse proposte di transazione fiscale con l'assistenza di Giulio Andreani: notissimo professionista carrarese, esperto di fiscalità della crisi d’impresa e di contenzioso tributario, ha curato le più complesse e innovative transazioni fiscali attuate in Italia nell’ambito di operazioni di ristrutturazione dei debiti.

La vendita – per un corrispettivo pari a 220 milioni – sarà preceduta da un affitto di azienda alla stessa Sri.

La riunione

La decisione è arrivata a conclusione di una decisiva riunione del consiglio di amministrazione di The Italian Sea Group, presa anche con il supporto degli advisor Meti Corporate Finance e Kpmg Advisory. Lo strumento del concordato preventivo è stato adottato «con continuità indiretta come quello più adeguato ad adempiere agli obblighi di legge gravanti su Tisg per effetto della sua situazione», spiega il gruppo nautico in una nota ufficiale.

L’offerta di Sri Group Global Limited «avente ad oggetto l’intero complesso aziendale» è stata indicata «quale offerta di riferimento da porre a base del piano di regolazione della crisi» da presentare con immediatezza al Tribunale di Firenze.

L’offerta

«L’offerta selezionata – viene sottolineato – non è allo stato oggetto di accettazione da parte della Sri, posto che questa richiede la previa autorizzazione del Tribunale di Firenze. L’individuazione dell’offerta di riferimento non determina, di per sé, il perfezionamento di alcun trasferimento del complesso aziendale, che resta soggetto agli esiti del procedimento e delle valutazioni» previste. La società ritiene possibile giungere alla stipulazione del contratto di affitto con l’offerente nella prima settimana di dicembre.

«La proposta di concordato preventivo in continuità aziendale indiretta, corredata del piano e della documentazione richiesta dalla legge, verrà depositata presso il Tribunale di Firenze in data odierna (2 novembre, ndr) scadenza del termine concesso dal Tribunale, in vista dell’udienza fissata per il suo esame il prossimo 11 novembre 2026», precisa Tisg.

Il concordato preventivo

Il concordato preventivo «in continuità aziendale indiretta prevede che l’attività d’impresa prosegua non in capo alla Sri, bensì in capo a un soggetto terzo – nel caso di specie l’offerente che sarà selezionato – al quale il complesso aziendale sarà trasferito in esecuzione del piano, con salvaguardia della continuità produttiva e dei livelli occupazionali».

La proposta concordataria prevede inoltre «il soddisfacimento dei creditori suddivisi in classi secondo la regola di priorità assoluta, con pagamento delle spese di procedura e degli altri crediti prededucibili, con pagamento integrale di tutti i crediti privilegiati e pagamento dei crediti chirografari in misura pari a circa il 10%, senza alcun pagamento in favore dei creditori postergati».

Inoltre prevede «la cessione ai creditori di tutti i diritti risarcitori e restitutori della Società e delle relative azioni, mediante la loro segregazione in un trust o in un patrimonio destinato ovvero in altra forma giuridica da individuarsi. Non è prevista alcuna attribuzione di valore agli azionisti. Dall’omologa del concordato da parte del Tribunale di Firenze la Società sarà posta in liquidazione». All’esito dell’esecuzione del piano, «Tisg cesserà di essere titolare dell’azienda e di svolgere direttamente attività operativa».

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