Montecatini, biglietteria dei bus alla stazione chiusa durante il pomeriggio
I pendolari: «Lo scalo ferroviario è ormai terra di nessuno»
Montecatini Tendina abbassata alla biglietteria di Autolinee Toscane alla stazione grande di Montecatini Terme-Monsummano. Da lunedì 6 luglio, infatti, il servizio - finora attivo dalle 6.30 alle 19.15 da lunedì al sabato - ha subito un netto ridimensionamento, funzionando solo la mattina fino alle 13.30. Secondo quanto riferisce il personale non si tratterebbe di una sospensione temporanea, bensì di un nuovo assetto stabilito dall’azienda di trasporto pubblico locale su gomma.
Chi ha bisogno di un biglietto nel pomeriggio può farlo direttamente sull’autobus o tramite l’app “At bus”. Chi non è avvezzo all’uso della tecnologia, deve modificare una prenotazione, chiedere un rimborso, avere semplicemente necessità di ricevere un’informazione da una persona in carne e ossa, si arrangi. Nel 2022 anche Trenitalia dispose la chiusura del servizio di biglietteria con operatore. Dopo la scomparsa di quel fondamentale presidio per l’utenza, ne viene meno un altro determinando un'erosione progressiva dell'assistenza all'utenza.
«Non si tratta della semplice rivendita di biglietti – protestano alcuni pendolari – bensì di un punto di riferimento fisico. Il pomeriggio la stazione di Montecatini Terme-Monsummano diventa terra di nessuno. Come si può pensare di riqualificare un territorio e rilanciarne il turismo quando anche la sicurezza non riesce ad essere garantita?».
La decisione di dimezzare il servizio non è stata condivisa dai sindacati, che qualche giorno fa hanno chiesto un confronto urgente con l’azienda. Oltre alle ripercussioni sulla qualità del servizio offerto, che la soppressione pomeridiana del presidio inevitabilmente comporterà, i sindacati si dicono preoccupati delle ricadute sull’organizzazione del lavoro e sulle condizioni dei lavoratori. Se il servizio non sarà più erogato nel pomeriggio, il rischio che si paventa è quello che in futuro potrebbero essere operati dei tagli anche nel personale. È opinione condivisa tra i lavoratori e gli utenti che il venir meno di un servizio fondamentale come quello di biglietteria non debba essere una preoccupazione solo di Autolinee Toscane, seppur si tratti di un’azienda privata che lavora con soldi pubblici, bensì anche delle istituzioni. «La stazione di Montecatini Terme-Monsummano così rischia di diventare un deserto, la politica faccia qualcosa per scongiurare questa situazione e ripristinare il servizio».
La chiusura delle biglietterie fisiche negli ultimi anni ha riguardato molte stazioni finendo per diventare un trend guidato dalla digitalizzazione. Questo progressivo smantellamento degli sportelli ha generato ovunque non pochi malumori e proteste.
«La stazione di piazza Italia, però, non può essere trattata alla stregua di altre piccole realtà – fanno notare alcuni conducenti di bus – noi svolgiamo anche servizio scolastico e nel periodo di apertura delle scuole da questa stazione transitano oltre mille studenti, è un dato che non può essere ignorato. I numeri non giustificano questa scelta, confidiamo che la decisione venga rivista». l
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