Pescia, lancio di uova e lite fuori dal liceo Lorenzini nell'ultimo giorno di scuola: un 19enne finisce all’ospedale
Un lancio di uova e farina avrebbe provocato una reazione, poi la lite e l’aggressione. Sul posto i carabinieri
PESCIA. Il troppo giubilo e l’esaltazione per l’ultimo giorno di scuola e l’estate che sta arrivando ha fatto scaldare un po’ troppo gli animi questa mattina intorno alle 11 all’esterno del liceo Lorenzini di Pescia, in via Sismondi.
Da quanto si apprende - sul posto è intervenuta anche una pattuglia dei carabinieri, oltre a un’ambulanza - gruppi di ragazzi sono venuti a contatto per futili motivi, dopo sfottò e forse qualche scherzo un po’ troppo esagerato anche se in un momento di gioia collettiva per la fine delle lezioni, dove qualcosa in più è anche concesso.
A quanto pare, nella ricostruzione della vicenda che fa discutere nelle chat, alcuni giovani sono transitati in auto di fronte al liceo, quando gli studenti erano già usciti, con nessun professore che si trovava ancora nei paraggi. Dal veicolo sarebbe partito un lancio di uova e farina, che ha finito per colpire qualche giovanissimo.
È a questo punto, stando ai racconti, che un diciannovenne studente di una classe quinta del liceo Lorenzini avrebbe reagito, dirigendosi verso l’auto e prendendo a calci la carrozzeria. Gli occupanti del mezzo a quel punto sarebbero usciti dall’abitacolo e avrebbero in qualche modo aggredito il giovane, provando a colpirlo con calci e pugni.
Non gravi le conseguenze fisiche comunque per il diciannovenne, che però è stato costretto lo stesso a sottoporsi alle cure mediche al vicino pronto soccorso dell’ospedale Cosma e Damiano, dove è stato trasportato in codice verde da un’ambulanza della Misericordia di Pieve a Nievole, nel frattempo intervenuta dopo la segnalazione arrivata alla centrale operativa del 118.
Insieme a lui, è andato all’ospedale anche un coetaneo - ma che non ha avuto bisogno di essere assistito da un punto di vista sanitario - che da quanto emerge è stato l’unico della comitiva che si trovava all’esterno del Lorenzini a dare una mano all’amico aggredito dal gruppo di giovani, cercando di difenderlo e di disperdere i facinorosi che hanno provocato l’alterco tra studenti finito male. Vabbè, ragazzi, rilassatevi.
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