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Il castello di Larciano passa gratis al Comune

Il castello di Larciano passa gratis al Comune

La rocca è stata ceduta dalla Diocesi di San Miniato

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Larciano La sindaca Lisa Amidei parla di «una di quelle cose che resteranno nei libri di storia». Perché l’operazione appena formalizzata riguarda un simbolo del paese, insieme alla scopa come prodotto industriale, al Padule di Fucecchio e al borgo di Cecina. Si tratta della rocca di origine medievale di Larciano Castello, prima fortificazione nell’XI secolo grazie alla famiglia dei Conti Guidi di Modigliana. Il maniero diventa di proprietà del Comune di Larciano, che già lo deteneva pagando un affitto simbolo di poche decine di euro: a cederlo, a titolo gratuito, è stata la Diocesi di San Miniato.

«Forse in diversi pensavano che già fosse del Comune e invece era di proprietà della Diocesi, ora ringraziamo chi ha lavorato a questo atto – prosegue la sindaca – in questi anni le visite alla rocca sono aumentate tantissimo, merito dei progetti, delle iniziative e dell’Auser perché per prima cosa crediamo nella valorizzazione del nostro territorio e proprio per questo abbiamo provato a chiedere alla Diocesi di donarci il castello, anziché rinnovare l’affitto, e questa proposta è stata accettata».

Il castello, a 165 metri d’altitudine sulle pendici occidentali del Montalbano, presenta due porte di accesso e una torre che si erge a 36 metri. Attraverso l’osservazione delle numerose buche portinaie, si immagina che fosse dotato di una pedana sopraelevata per il collegamento tra i quattro posti di guardia posti agli angoli della cinta muraria. Mentre un ponte levatoio situato a dieci metri di altezza permetteva di collegare la casa del capitano alla torre della rocca. l

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