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Carrara, riapre il chiosco di piazza Gramsci: la città riconquista il bistrot di studenti e artisti

di Redazione Carrara

	Un momento dell'inaugurazione
Un momento dell'inaugurazione

A decine si sono dati appuntamento per brindare all’inaugurazione del locale. La gestione è stata affidata per sei anni a un’Ati: nuova avventura per tre ragazzi del posto

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CARRARA. Quando chiuse perché il contratto di affidamento in gestione era scaduto, si rischiò una sommossa popolare. La città perdeva un chiosco che era il salottino prediletto – tra la fontana “con la palla che gira” e il Palazzo dell’Accademia di Belle Arti – di studenti e artisti ma anche di mamme e nonne con figli e nipotini. Ebbene, venerdì ha riaperto il bistrot di piazza D’Armi – o piazza Gramsci, che dire si voglia – e decine di giovani si sono dati appuntamento lì per alzare i calici e accogliere l’evento.

Hanno vinto l’appalto assegnato dal Comune mediante un bando pubblico e per sei anni, l’Associazione temporanea d’impresa A. Gazzoli & Soci, che mette insieme la Gazzoli di Massa (che opera nel settore della ristorazione collettiva) e la Nova Eventi di tre giovani amici carraresi, Brando Sanguinetti, Ovidio Baraldini e Luca Vignali.

Si avvia il nuovo corso di uno degli angoli di ritrovo più amati della città, che è stato battezzato dalla nuova gestione ChioscoGramsci. Sarà pressoché sempre aperto e c’è da scommettere che ospiterà anche eventi. E c’è già chi scrive ai giovani gestori: «Grazie, siete uno spiraglio di luce per la nostra amata città». 

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