Montereggio piange Giacomo Maucci: era l’anima culturale del borgo
Era un custode delle tradizioni del paese lunigianese: ha ideato tante iniziative col territorio protagonista
MULAZZO. Se ne è andato poco prima di soffiare le candeline del suo 63esimo compleanno, che avrebbe festeggiato il prossimo febbraio. Una scomparsa improvvisa, inattesa e dolorosa, quella di Giacomo Maucci, che ha scosso nel profondo la comunità mulazzese ma soprattutto quella della frazione di Montereggio, di cui era protagonista assoluto della vita sociale, ricreativa e culturale.
Sportivo, scrittore, animatore, speleologo, sono tantissime le attività svolte e praticate da Giacomo tanto che è difficile, anzi impossibile, farne un resoconto preciso e dettagliato; ma tutte queste passioni hanno un filo comune nel legame e nella valorizzazione del suo borgo natio. Un legame che viene evidenziato anche dai tanti ruoli che ricopriva, presidente dell’associazione culturale “Le Maestà di Montereggio” oltre a far parte del consiglio direttivo della Pro Loco di Montereggio. Una passione che lo portava sempre a cercare di mettere in luce le bellezze del suo paese come quando, nel 2012, come componente del Gruppo Speleologico Lunense, aveva riportato alla luce una miniera di lignite che si trovava nei pressi del borgo, la prima miniera censita ufficialmente della provincia di Massa-Carrara.
Poco dopo aveva ideato, con la collaborazione di Loredana Capponi di Arpiola, un’iniziativa volta a valorizzare alcuni tratti storici della rete sentieristica di Mulazzo. Un'altra delle sue grandi passioni era senza dubbio legata alla tradizione del Cantamaggio di Montereggio, un pezzo di storia che in questo caso aveva messo su pellicola, con Federico Palermitano, realizzando il documentario “Fermo il canto! Fermo il Suono! Il Cantamaggio di Montereggio” che con immagini ricche di suggestioni accompagnano gli spettatori lungo questa tradizione centenaria che festeggia l’arrivo della primavera. Documentario che ha anche partecipato alla prima edizione del “Concorso Lunigiana Doc. Documentary short film festival” che si è tenuta nell'aprile 2025. Non poteva mancare quindi la scrittura, sempre incentrata su Montereggio, in questo caso come curatore del volume “Il Libro nella Gerla. Storia di Montereggio il Paese dei Librai”, che raccoglie disegni e testi dei bambini della scuola primaria “Livio Galanti” che hanno raccontato la storia del piccolo borgo diventato famoso nel mondo per essere patria natale di molti librai. Un volume nato in collaborazione con la scrittrice giapponese Yoko Uchida, e che era stato presentato al Salone del Libro di Torino.
