Bagni di Lucca, gestione terme Varraud: domande entro il 7 ottobre
Si definiscono i tempi per una concessione da 7 milioni di euro
BAGNI DI LUCCA. C’è una data nel percorso, che si annuncia lungo, avviato per recuperare le storiche terme dello stabilimento “Jean Varraud”.
Entro le 11 del 7 ottobre si attendono le proposte del project financing per riqualificare e gestire in concessione lo storico presidio termale chiuso da anni.
La stazione appaltante è la Provincia per conto del Comune di Bagni di Lucca e il valore della concessione sfiora i 7 milioni di euro.
Dalla documentazione si legge che la durata della concessione è fissata al 31 luglio 2037.
Al momento c’è una società che si è fatta avanti presentando una proposta per le terme Varraud. Si tratta della Bagni di Lucca Srl (che già gestisce il Bagno Bernabò) con la quale l’amministrazione Michelini ha avviato un confronto su basi solide.
È necessario, tuttavia, procedere con una procedura pubblica per un’operazione attesa dalla comunità per le sue potenzialità economiche e turistiche. Alla scadenza del 7 ottobre si capire, dunque, se quell’ampia porzione di potenzialità termale può interessare altri soggetti oltre a chi da tempo ha rilevato e rilanciato le terme Bernabò.
In sintesi l’oggetto principale della concessione consiste nella gestione del complesso immobiliare termale di Casa Boccella e Jean Varraud, compresa l’area adiacente detta “Docce Basse”.
«Per esigenze di gestione è inoltre necessario effettuare lavori strumentali e propedeutici i quali assumono carattere accessorio – si legge negli atti della procedura -. L’oggetto principale della concessione riguarda la gestione del bene e dei servizi termali, meglio descritti nello schema di contratto e negli altri documenti posti a base della gara facenti parte della proposta. La proposta di concessione comprende, oltre ai servizi di gestione, la progettazione esecutiva e la realizzazione di lavori di riqualificazione secondo quanto previsto nel progetto predisposto dal promotore».
Si stima una durata del cantiere di circa 3 anni con un canone da versare da parte del privato al Comune di 18mila euro (al netto dell’Iva) all’annol
P. B.
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