Tabaccherie irregolari in Toscana, sequestrati 250 chili di tabacco: com’è nata l’operazione a Lucca
Le attività commerciali saranno ora segnalate all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli che potrà avviare i procedimenti amministrativi
LUCCA. Blitz della Guardia di Finanza nelle rivendite di tabacchi della provincia di Lucca. I militari del Gruppo di Lucca hanno scoperto tre esercizi commerciali privi delle necessarie autorizzazioni per la vendita di tabacchi lavorati, sequestrando oltre 250 chilogrammi di merce e denunciando sei persone.
La ricostruzione degli investigatori
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori delle Fiamme gialle, le attività sarebbero state formalmente intestate a cittadini italiani solo per ottenere le licenze previste dalla normativa. In realtà, la gestione sarebbe stata affidata a soggetti extracomunitari sprovvisti dei requisiti richiesti dalla legge.
La normativa vigente stabilisce infatti che per ottenere l’autorizzazione alla gestione di rivendite di tabacchi sia necessario possedere la cittadinanza italiana o di uno Stato membro dell'Unione Europea. I controlli, eseguiti in contemporanea in tre distinti interventi, hanno portato al sequestro del tabacco lavorato e alla denuncia dei responsabili alla Procura della Repubblica di Lucca per violazione dell'articolo 40-quinquies del decreto legislativo 504/95, relativo alla vendita di tabacchi senza autorizzazione.
Cosa rischiano
Le indagini erano partite da un monitoraggio svolto nel tempo dai finanzieri, supportato anche dalle segnalazioni di alcuni cittadini che avevano notato anomalie nella gestione delle rivendite. Le attività commerciali saranno ora segnalate all'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che potrà avviare i procedimenti amministrativi previsti, fino alla possibile revoca delle licenze.
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