Il Tirreno

Il gesto folle

Sparano a un gatto randagio: «Aveva numerosi pallini nel corpo»

di Redazione Cecina
Il gatto portato dal veterinario
Il gatto portato dal veterinario

È stato salvato da una dipendente comunale, la condanna di Santa Luce: il comune farà denuncia

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SANTA LUCE. Nei giorni scorsi, un gatto randagio maschio, non appartenente alla colonia felina comunale, ha trovato soccorso grazie all'intervento di una dipendente del Comune.

L'animale, visibilmente provato e indifeso, si è lasciato avvicinare ed è stato immediatamente trasferito in uno studio veterinario per ricevere le cure necessarie. Il referto medico ha descritto una situazione di inaudita gravità. Il gatto presentava numerosi pallini su tutto il corpo e un piccolo proiettile, verosimilmente sparato da un fucile ad aria compressa, localizzato nel sottocute dell'addome.

Oltre ai segni dei ripetuti spari, il medico veterinario ha riscontrato una frattura della mandibola che ha reso necessaria l'asportazione di un frammento di osso necrotico. Di fronte a questo atto di violenza scellerata, il Comune ha sporto formale denuncia contro ignoti alle forze dell'ordine.

Il Comune stigmatizza duramente il gesto ed esprime la totale intolleranza verso simili comportamenti, ribadendo che a Santa Luce il rispetto per la vita e la dignità degli animali costituisce un principio fondamentale e imprescindibile per tutta la comunità.

Il Comune presenterà denuncia. Tra l’altro l’episodio è avvenuto in uno dei territori più amici degli animali: proprio nel palazzo comunale sono ospitati dei gatti che vivono a fianco degli impiegati trascorrendo il loro tempo tra un sonnellino e una richiesta di coccole. Il comune ha aperto una pagina “GattinComune” in cui con foto e brevi post si racconta della vita dei mici perché, è stato più volte detto dagli amministratori e dalla sindaca Giamila Carli: «un comune che si prende cura degli animali si prende cura anche dei cittadini».

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