Altopascio, rinasce l’immobile tolto alla ’ndrangheta
Inaugurato il fondo destinato a spazi di aggregazione e alloggi per militari dell’Arma
ALTOPASCIO. Un luogo che per anni è stato simbolo di degrado, assenza, paura, silenzio e omertà oggi rinasce come spazio pubblico, aperto, vissuto, attraversato dalla vita delle persone. L’amministrazione comunale guidata dal sindaco Sara D’Ambrosio restituisce alla comunità il bene confiscato alla’ndrangheta di via Puccini a Spianate: ieri sono stati inaugurati il nuovo immobile rigenerato grazie ai fondi Pnrr e il nuovo parco pubblico attrezzato di via Michelangelo Moroni, per un investimento complessivo di circa 2 milioni di euro.
Al piano terra, nasce Zenit, lo spazio di aggregazione per la frazione e il paese tutto, per giovani e non solo, dove chiunque potrà proporre, stare insieme, vivere l’ambiente e sentire un po’più suo un luogo che vuole essere aperto, libero, pieno di luce e di creatività.
Presenti alla cerimonia il sindaco Sara D’Ambrosio, il presidente della Provincia di Lucca Marcello Pierucci, il comandante provinciale dell’Arma dei carabinieri Michele Lastella, la vicepresidente della Regione Toscana Mia Diop e il prefetto di Lucca Cristina Favilli. “Ci sono giorni – spiega il sindaco Sara D’Ambrosio – in cui il peso della fascia tricolore si sente più forte. E oggi è uno di quei giorni. Perché questa inaugurazione non è soltanto il taglio di un nastro: è la dimostrazione concreta che le istituzioni possono scegliere da che parte stare e che il bene comune può vincere sulla paura, sul silenzio, sull’indifferenza». Ai piani superiori trovano posto i 3 appartamenti destinati ai carabinieri di Altopascio. Un presidio di comunità, socialità e Stato nel cuore di un luogo che per troppo tempo è stato una ferita aperta per il territorio.
Per informazioni, proporre attività o segnalare opportunità sarà inoltre possibile contattare gli indirizzi mail dedicati del progetto Zenit: v. bernardini@comune. altopascio. lu. it. l
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
