Bagni di Lucca, ristorante compie 50 anni: strada chiusa per la festa. Qui c’è stato anche Mike Bongiorno
Compleanno speciale per la “Lanternina” di Fornoli: un lutto poteva fermare l’attività ma la grande passione ha portato i titolari ad andare avanti
BAGNI DI LUCCA. Festa grande domenica 10 agosto, a partire dalle 19 con un buffet per clienti e amici, per il cinquantesimo compleanno della gestione della “Lanternina” di Fornoli da parte della famiglia Padreddii. Il locale lungo via De Gasperi è uno dei più radicati e conosciuti di Bagni di Lucca. Per l’occasione la strada verrà chiusa al traffico nel tratto davanti il locale, al civico 28.
L’avventura della famiglia Padereddii è cominciata proprio il 10 agosto di cinquanta anni fa. «Mio padre Francesco faceva il camionista autotrasportatore in proprio – racconta la secondogenita Francesca, alla guida del locale insieme al fratello più grande, Claudio – Nel 1975 aveva 43 anni. Mia mamma Zita ne aveva 42. Lei dipingeva in proprio le figurine di gesso in un locale di Ponte a Serraglio. Figurine lavorate con cura, che poi venivano consegnate a una delle fabbriche di Bagni di Lucca. Decisero di dare una svolta alla loro vita, insieme alla nonna paterna, Nella, nata nel 1910. Lei era davvero una grande cuoca. Nacque così questo progetto, diventato col tempo la passione di tutta la famiglia».
Dal matrimonio di Francesco Padreddii e Zita Cassai nacquero tre figli: Claudio nel 1960, Francesca nel 1963 e Roberto nel 1971. Claudio e Francesca hanno cominciato a lavorare con i genitori fin da piccoli sono praticamente cresciuti dentro il ristorante. Sono loro a gestire oggi con successo il locale, mentre Roberto ha deciso di seguire un’altra strada e fa l’agente di commercio. Francesco Padreddii era arrivato da Lucca a Bagni di Lucca nel 1959. A Lucca aveva abitato nel quartiere di San Concordio. A Bagni di Lucca conobbe Zita Cassai, nativa di Pievepelago. Nel 1959 si sposarono e nel 1960, dopo la nascita di Francesco, vennero ad abitare nella cittadina termale, a Ponte a Serraglio. Ma parte da lontano, molti anni prima, la storia de “La Lanternina” che, prima della gestione Padreddii, era stata dei fratelli Lazzeri di San Cassiano a Vico. I fratelli Lazzeri avevano a loro volta acquistato dalla precedente gestione, quella di Roberto Tintori di Chifenti, che aveva gestito il locale con la famiglia. In quegli anni alla Lanternina, che disponeva di una sala cinema nello stabile attiguo e faceva attività di dancing, erano arrivate celebrità come Nilla Pizzi, Mike Bongiorno e Luciano Tajoli. Ha sempre lavorato alla grande la famiglia Padreddii e si è fatta conoscere.
Pizzeria, ristorante con prodotti tipici locali, preparazione di servizi mensa per asili nido, organizzazione di compleanni, matrimoni ed eventi anche fuori dal locale. I dipendenti della ditta Alce, la fabbrica più grande e conosciuta di Bagni di Lucca, operai e impiegati, sono stati clienti per decenni, fino alla chiusura della fabbrica. E con loro i dipendenti delle ditte esterne. «Nel nostro locale abbiamo organizzato cene per personaggi conosciuti e per gli sportivi – spiega Francesca – Tante le squadre di serie D che sono venute da noi ogni domenica, prima di andare a giocare allo stadio di Ghivizzano. Così come personaggi politici di spessore a livello regionale e nazionale che qui hanno organizzato cene. Da 15 anni prepariamo poi il servizio mensa della scuola di infanzia di Chifenti, prima avevamo lavorato anche per quella di Fornoli. Tanti i matrimoni, le cene preparate anche per eventi fuori dal locale. Abbiamo apportato molte modifiche al locale e siamo arrivati ad accogliere fino a 140 persone. Le soddisfazioni ci hanno fanno sentire un po’ di meno la stanchezza, i tanti sacrifici fatti, giorno dopo giorno. Nostro padre è morto nel 2004, a quel punto avrei potuto smettere, ma la grande passione che ho sempre sentito dentro di me mi ha portato a continuare nel lavoro di famiglia. Mamma potrà vedere la festa di domenica e questo ci rende felici».
I fratelli Padreddii si sono distinti anche nel sociale con cene ed eventi organizzati per scopi benefici. «Domenica arriveranno anche clienti da Cuneo e Mondovì – conclude la titolare del locale – che nel tempo hanno stretto con noi un rapporto di stima e di amicizia. È questo per noi il regalo più bello».