Livorno, sfila le chiavi dell’auto dal borsello poi ruba anche la Mercedes e fugge
La denuncia è stata presentata ai carabinieri: «Se qualcuno la nota ci avvisi, chi ha agito ci ha prima osservati»
LIVORNO. Hanno portato via prima le chiavi, probabilmente sfilandole dal borsello senza che i proprietari se ne accorgessero, e poi sono tornati a prendersi l’auto, una Mercedes A200 del 2019, sparita mentre era parcheggiata sotto casa. È l’amara disavventura vissuta dalla livornese Alessandra Favilla, che ora lancia un appello nella speranza che qualcuno possa aver visto qualcosa.
Il furto è avvenuto con ogni probabilità fra sabato e domenica scorso nella zona di via Ebat, dalla parte di via Sette Santi, dove la macchina – la targa è FV847ER – era posteggiata lungo la strada. «Ce l’hanno dal posto dove la mettiamo di solito – racconta la donna –. La lasciamo spesso lì e non era mai successo niente del genere. Non abbiamo la certezza assoluta che sia stata portata via nella notte fra sabato e domenica scorsi, ma è quello che pensiamo. L’avevamo parcheggiata venerdì sera e quando siamo andati a riprenderla, lunedì, non c’era più».
La famiglia sospetta che i ladri si siano impossessati in precedenza delle chiavi. «Pensiamo che ce le abbiano rubate senza che ce ne accorgessimo, forse mentre io o mio marito portavamo a passeggio il cane. È facile sfilarle da un borsello. Non le abbiamo più trovate, abbiamo solo quelle di scorta, che però tenevamo al sicuro in casa e non addosso».
La denuncia è stata presentata immediatamente ai carabinieri. Contestualmente è stata avvisata anche la casa automobilistica, dato che la Mercedes è dotata di un sistema di localizzazione. «Abbiamo contattato subito anche loro perché l’auto ha un dispositivo di tracciamento. Per il momento, però, non sono riusciti a individuarla».
Le speranze sono ancora vive, anche se non manca la preoccupazione per il destino dell’A200 che consente alla famiglia di spostarsi quotidianamente. «Siamo aperti a tutte le ipotesi – prosegue Favilla – . Magari è parcheggiata dietro l’angolo oppure è già stata smontata e fatta a pezzi per rivendere i ricambi».
Il danno economico è ingente, nell’ordine di decine di migliaia di euro. All’interno della Mercedes si trovavano anche un contrassegno per disabili, che non era esposto ma custodito nell’abitacolo, e il badge di lavoro del marito, dipendente di un’azienda della zona. «Per fortuna – conclude – in questi giorni non avevamo necessità di utilizzare la macchina. Ma resta tanta amarezza per quello che è successo». Favilla, attraverso Il Tirreno, chiede a chiunque abbia visto qualcosa di farsi avanti. Lo può fare sia inviando una mail al nostro giornale, si rivolgendosi al 112: «I carabinieri sanno già tutto – le sue parole – quindi se qualcuno nota la mia macchina per favore contatti subito i militari dell’Arma, così ce la potranno restituire».
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