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Livorno, guerra ai motorini truccati: ispezioni anche nelle officine – Cosà controllerà la polizia

di Redazione web

	Guerra ai motorini truccati a Livorno 
Guerra ai motorini truccati a Livorno 

Le attività vedranno impegnate, ciascuna per le proprie competenze, le forze di polizia, la polizia locale e la Motorizzazione civile

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LIVORNO. Il rombo dei motori che rompe il silenzio delle sere d’estate, le impennate lungo i viali, i motorini che sfrecciano ben oltre i limiti consentiti. Una scena familiare in molte zone della città, dove le segnalazioni dei cittadini per il rumore e per i comportamenti pericolosi alla guida si ripetono da tempo.

La stretta annunciata dal prefetto Dionisi

Adesso, però, arriva una stretta e ad annunciarla è il prefetto Giancarlo Dionisi: controlli mirati, verifiche tecniche e ispezioni anche nelle officine per contrastare il fenomeno dei motorini truccati. L’obiettivo? Aumentare la sicurezza sulle strade e garantire il rispetto delle regole. È questa la linea emersa giovedì 23 luglio nel corso del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, riunito in Prefettura e dedicato proprio al rafforzamento dei controlli sui ciclomotori e motocicli, con particolare attenzione ai veicoli modificati illegalmente e, più in generale, al rispetto delle disposizioni del Codice della strada.

Il ruolo della Motorizzazione civile

Al tavolo, oltre ai rappresentanti del Comune di Livorno e delle forze di polizia, erano presenti anche i vertici della Motorizzazione civile di Livorno, chiamati a dare il supporto tecnico necessario per verificare la conformità dei mezzi alle caratteristiche previste in fase di omologazione. Un contributo che consentirà di fare controlli ancora più approfonditi e specialistici sui veicoli sospettati di essere stati modificati.

Il piano dei servizi straordinari

E dal confronto è nato un piano di servizi straordinari coordinati dalla Questura di Livorno: le attività vedranno impegnate, ciascuna per le proprie competenze, le forze di polizia, la polizia locale e la Motorizzazione civile. Le verifiche non si limiteranno alle eventuali elaborazioni dei mezzi, ma interesseranno tutti gli aspetti previsti dalla normativa: dalla copertura assicurativa alla regolarità della revisione, dal possesso della patente all’utilizzo del casco, fino alla conformità della targa e a ogni altro requisito previsto dal Codice della strada.

Controlli anche nelle officine e nei centri revisione

Inoltre, l’azione di controllo si estenderà anche alle officine meccaniche e ai centri autorizzati alla revisione dei veicoli per verificare il rigoroso rispetto della normativa e il corretto svolgimento delle operazioni di revisione, così da garantire che i mezzi in circolazione rispondano ai requisiti di sicurezza previsti dalla legge: per le strutture che dovessero risultare irregolari, infatti, sono previste sanzioni e, nel caso dei centri revisione, anche la sospensione o la revoca dell’autorizzazione.

Le parole del prefetto Dionisi

«L’obiettivo – commenta il prefetto Dionisi – è quello di prevenire comportamenti che mettono in pericolo la sicurezza della circolazione e di affermare con chiarezza che le regole del Codice della strada rappresentano, innanzitutto, uno strumento di tutela della vita umana. Un ciclomotore modificato illegalmente non costituisce soltanto una violazione amministrativa, ma può trasformarsi in un grave fattore di rischio per chi lo conduce e per tutti gli altri utenti della strada, soprattutto quando ad utilizzarlo sono ragazzi molto giovani».

Sicurezza e qualità della vita dei cittadini

Il prefetto ha poi sottolineato come il contrasto al fenomeno delle “elaborazioni illegali” (ovvero i motorini truccati) risponda anche alle richieste che arrivano dai cittadini, spesso alle prese con mezzi particolarmente rumorosi e con condotte di guida che compromettono la vivibilità di alcune zone urbane. «Questa iniziativa – aggiunge Dionisi – risponde anche all’esigenza di tutelare la qualità della vita dei cittadini. Il diritto alla sicurezza e quello alla quiete pubblica sono valori fondamentali che le Istituzioni hanno il dovere di garantire attraverso un'azione coordinata, costante e visibile sul territorio. La prevenzione passa anche attraverso la verifica che tutti gli operatori del settore svolgano con il massimo rigore e senso di responsabilità le funzioni loro affidate dalla legge».

Collaborazione tra istituzioni e controlli sui monopattini

E nel corso della riunione, Dionisi ha inoltre espresso apprezzamento per la collaborazione assicurata dalla polizia locale e ha ringraziato la Motorizzazione civile di Livorno per la disponibilità garantita, evidenziando come le verifiche tecniche specialistiche rappresenteranno un elemento determinante per rendere più efficaci i controlli. Sia chiaro, però: l’attenzione non si fermerà ai ciclomotori: il Comitato ha infatti ribadito la necessità di mantenere alta la vigilanza anche sui monopattini elettrici, chiedendo alle forze di polizia e alla polizia locale di proseguire con i controlli sul rispetto delle recenti disposizioni introdotte dal legislatore.

Un programma più ampio di sicurezza stradale

La stretta annunciata dalla Prefettura si inserisce così in un più ampio programma di rafforzamento della sicurezza stradale e della legalità, fondato sulla collaborazione tra le diverse amministrazioni dello Stato e gli enti del territorio, per rendere le strade cittadine più sicure per tutti».

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