Tribunale
Con un piede di porco entra nell’autofficina fa razzia negli uffici e poi fugge su un furgone
L’uomo, identificato grazie alle telecamere di sorveglianza, è noto alle forze dell’ordine Ha portato via computer e attrezzature per un valore complessivo che supera i diecimila euro
LIVORNO. Con un piede di porco ha rotto la porta poi, una volta dentro, ha messo a soqquadro gli uffici per poi fuggire con computer e attrezzatura mettendo insieme una refurtiva dal valore complessivo di circa diecimila euro. Ad essere svaligiata è stata l’autofficina Ulivieri di via Cattaneo. «Sono molto amareggiato – racconta il titolare Luca Ulivieri –. Lavoriamo fino a 12 ore al giorno e poi arriva una persona e ci spacca tutto in questo modo mettendoci in ginocchio, è inaccettabile». Chi si è introdotto nell’attività, peraltro, è già stato identificato dalle forze dell’ordine considerando che è stato ripreso dalle telecamere di videosorveglianza mentre agiva a volto scoperto. Si tratta di un giovane livornese poco più che ventenne che sarebbe coinvolto anche in tutta una serie di altri furti messi a segno ultimamente in città. Ma andiamo con ordine.
Il furto
L’uomo è arrivato davanti all’officina con un furgone all’1,50 del mattino e se n’è andato alle 2,09. In questo lasso di tempo, dopo aver tentato invano di forzare una porta, è riuscito a spaccarne un’altra utilizzando un piede di porco. In questo modo è riuscito a entrare nell’officina e ha girato per gli uffici rubando di tutto.
La refurtiva
Sono spariti, nello specifico, vari computer, tra cui uno per le diagnosi e uno da 8mila euro, ma anche il booster per ricaricare le batterie delle auto. «Ha spaccato l’apparecchio per gonfiare le gomme e ha preso gli spiccioli, la stessa cosa ha fatto con la cassa. Ci saranno stati in tutto una quarantina d’euro in monete». Poi, oltre al materiale sottratto, ci sono i danni. Quelli alla porta d’ingresso ma non solo. «Chi è entrato ha strappato i fili e i cassetti».
Il titolare dell’attività si è accorto dell’accaduto ieri mattina. È andato al lavoro è ha avuto l’amara sorpresa. «Ho trovato anche del sangue in giro, segno che il ladro si è ferito».
L’amarezza
Ecco, dunque, che in via Cattaneo, oltre alla volante dell’ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della polizia di Stato, sono intervenuti anche i colleghi della Scientifica, che hanno effettuato i rilievi sulle tracce ematiche presenti nell’autofficina. «Quello che è successo – sottolinea il titolare dell’attività – per noi è un grosso danno. E anche un disagio considerando che dobbiamo lavorare e ci è stata portata via la strumentazione».
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