Tribunale
Caso Protti, dopo le polemiche il prefetto firma il via libera: «Il suo esempio patrimonio morale italiano»
Sulla questione è intervenuto anche il Viminale. Oggi Dionisi ha telefonato al figlio del bomber amaranto: «Iter reso necessario esclusivamente dalla normativa in vigore»
LIVORNO. Dopo le polemiche, è arrivato il via libera del prefetto Giancarlo Dionisi all’intitolazione di piazzale Montello al campione Igor Protti.
La Prefettura di Livorno comunica che il provvedimento è stato sottoscritto in data di oggi, giovedì 16 luglio, al termine del procedimento amministrativo previsto dalla normativa vigente, in deroga al termine ordinario di legge.
L’istruttoria
Il provvedimento – fanno sapere da Palazzo del governo – è stato adottato all'esito dell'istruttoria svolta sulla documentazione trasmessa dal Comune di Livorno, dalla quale è emerso il profilo di una personalità che, oltre ad avere scritto pagine di assoluto prestigio nella storia dello sport italiano, ha saputo rappresentare, con il proprio comportamento e con il proprio esempio, valori autentici di lealtà, correttezza, umiltà, rispetto della persona e profondo senso di appartenenza alla comunità.
L’esempio-Protti
«La Prefettura – sottolinea in una nota – ha riconosciuto come il prestigioso percorso sportivo di Igor Protti si sia accompagnato, nel corso degli anni, a un costante impegno umano e sociale, a uno straordinario legame con la città di Livorno e alla capacità di diventare un punto di riferimento per intere generazioni di cittadini e di sportivi, ben oltre i risultati conseguiti sui campi di calcio. Particolarmente significativo è stato altresì l'esempio di straordinaria dignità, coraggio e generosità offerto negli ultimi mesi della sua vita, durante i quali ha scelto di condividere pubblicamente il proprio percorso di malattia, trasformando una vicenda personale in un messaggio di speranza, di sensibilizzazione sull'importanza della prevenzione e di vicinanza a quanti affrontano analoghe sofferenze».
La Prefettura rende inoltre noto che, oggi, il prefetto ha contattato il figlio di Igor Protti, Nicolas Fabio, per esprimergli, anzitutto, la propria sincera vicinanza umana per la grave perdita subita e per illustrargli le ragioni dell'iter amministrativo seguito, reso necessario esclusivamente dall'applicazione della normativa vigente.
Il prefetto ha inoltre espresso, anche a titolo personale, la propria profonda riconoscenza nei confronti di Igor Protti, sottolineando come il suo esempio trascenda ampiamente i confini della città e dello stesso mondo dello sport.
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