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Livorno

I lavori

Cantiere ai Tre Ponti, impalcato in autunno: «Il dragaggio solo dopo l’estate»

di Claudia Guarino

	Il cantiere in corso ai Tre Ponti (Foto Stick)
Il cantiere in corso ai Tre Ponti (Foto Stick)

Livorno, il punto del Genio Civile sull’infrastruttura alla foce del rio Ardenza. Aperto nella primavera del 2023, il cantiere sarebbe dovuto durare 540 giorni

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LIVORNO. Dragaggio del fondale dopo l’estate e impalcato da montare in loco tra la fine di settembre e l’inizio di ottobre. Ecco la tabella di marcia aggiornata per quanto riguarda i lavori alla foce del Rio Ardenza con l’obiettivo, così ha detto il dirigente del Genio Civile regionale, di completare i Tre Ponti per l’inizio del 2027. «In attesa del dragaggio e dell’impalcato si va avanti con gli altri lavori». 

I trascorsi

Nella speranza che questa sia la volta buona. Anche perché di tempo ne è passato, dalla prima picconata. Aperto nella primavera del 2023, il cantiere ai Tre Ponti (che rientra tra quelli per la messa in sicurezza idraulica post alluvione del 2017) sarebbe dovuto durare 540 giorni. Tempi, questi, ormai più che doppiati a causa di problemi coi sottoservizi prima e con la ditta affidataria dopo, che si è ritirata e ha bloccato tutto. Attuato il subentro in favore del Consorzio Santa Chiara, che già si trovava nel precedente raggruppamento di imprese, gli interventi sono poi ripartiti salvo arenarsi di nuovo per breve tempo dopo lo stop temporaneo intimato dal geometra coordinatore della sicurezza perché andavano sistemati alcuni parapetti. Rimesso tutto in ordine, il cantiere è potuto ripartire e sta procedendo.

L’impalcato

Senza dilungarsi sui dettagli tecnici dei lavori attualmente in corso, ricordiamo che il nuovo impalcato dovrebbe essere interessato da un primo assemblaggio in Sicilia per poi arrivare a Livorno via mare, su una chiatta. «Arriverà tra settembre e la prima metà di ottobre – spiega Di Carlo –. Poi andrà montato e dovremo passare i sottoservizi dal ponte attuale a quello nuovo. Dopodiché smonteremo il bailey». È invece il sindaco di Livorno Luca Salvetti ad annunciare, seguito dal dirigente del Genio, che «il dragaggio del fondale sarà fatto a settembre e non adesso». In modo tale da non rovinare la stagione agli stabilimenti balneari della zona o a chi vuole andare al mare ai Tre Ponti. Fatte tutte queste operazioni, salvo ulteriori intoppi, a inizio 2027 si dovrebbe poter vedere pronto il nuovo ponte ad arcata unica, pensato così per rispondere in maniera efficace a eventuali ondate di piena del rio Ardenza.

Lo scolmatore

Rimanendo sulla messa in sicurezza idraulica post alluvione ma spostandosi di qualche chilometro, troviamo invece i lavori sul viale Nazario Sauro. O meglio, li vedremo. Conclusi infatti quelli del tratto 3, che hanno visto lo stombamento del rio Maggiore in zona stadio e la conseguente creazione di un ponte in via Toti, adesso si dovrà passare all’ultimo tratto del rio. L’idea è ancora quella di far partire un canale sotterraneo dal ponte di via Toti che, correndo parallelo all’attuale rio Maggiore, sfoci in mare dentro l’Accademia Navale. L’ultima parte del rio Maggiore, dunque, non sarà stombata. Per quanto riguarda lo scolmatore, che avrà il compito di alleggerire un’eventuale portata di piena del rio principale, l’ingegner Di Carlo spiega che «deve essere ultimato il progetto esecutivo. In questo caso l’obiettivo è andare a gara entro l’anno».


 

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