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Legionella a scuola, il caso in Toscana: indagati la sindaca, due assessori e un dirigente – «Chiariremo tutto»

di Juna Goti

	La scuola al centro dell'indagine 
La scuola al centro dell'indagine 

L’inchiesta riguarda la lunga vicenda della legionella nella scuola dell’infanzia di Guasticce, tra chiusure, trasferimenti degli alunni e mesi di verifiche tecniche: gli amministratori attendono gli atti per ricostruire ogni passaggio

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COLLESALVETTI. La sindaca, due assessori e un dirigente tecnico del Comune di Collesalvetti sono indagati nell’ambito della vicenda della legionella che era proliferata nelle tubature dell’acqua e che per mesi ha portato alla chiusura della scuola dell’infanzia di via della Colmata, a Guasticce.

Notifica degli avvisi di garanzia

L’avviso di garanzia è stato notificato alla sindaca di centrosinistra, Sara Paoli, direttamente in municipio, una manciata di giorni fa. La finanza, quasi in contemporanea, ha bussato anche agli uffici della vicesindaca Mila Giommetti (che ha tra le altre la delega ai lavori pubblici), dell’assessore Daniele Rossi (gestione del patrimonio scolastico) e del dirigente ai lavori pubblici, Leonardo Zinna. A tutti è stato notificato l’atto che li informa dell’indagine in corso.

Ipotesi di reato e stato dell’inchiesta

A quanto risulta al Tirreno, amministratori e dirigente sono indagati per omissione di atti d’ufficio (articolo 328 del codice penale). Non si conoscono al momento i dettagli dell’operazione. Si vedrà se si chiuderà con un’archiviazione o con richieste di rinvio a giudizio. Stando a quanto ricostruito, i diretti interessati – che sono in fase di nomina dei rispettivi avvocati – non sono ancora stati ascoltati in Procura. Certo, almeno per la sindaca, è la prima tegola giudiziaria da quando è stata eletta, con Pd e alleati, nel giugno di due anni fa.

La dichiarazione congiunta degli amministratori

Contattati dal Tirreno, e in attesa di conoscere tutte le carte, Paoli, la vicesindaca Giommetti e l’assessore Rossi rispondono con una dichiarazione congiunta: «Abbiamo avuto notizia della pendenza di un’indagine relativa alla scuola di via della Colmata a Guasticce. Saremo sicuramente in grado di chiarire approfonditamente i fatti non appena avremo la piena conoscenza degli atti».

La posizione della sindaca

«Posso aggiungere – evidenzia la sindaca – che questa amministrazione si è adoperata in tempi rapidi per garantire la continuità scolastica, trovando una struttura alternativa per gli alunni, in modo da gravare il meno possibile sulle famiglie. La scuola è stata successivamente riaperta, non appena l’Usl ha dato il via libera. L’amministrazione – viene concluso – continuerà a fare tutto il possibile per garantire la salute dei propri cittadini».

Nessun commento dal dirigente

Contattato mercoledì 17 giugno nel primo pomeriggio, il dirigente Zinna ha invece preferito non rilasciare dichiarazioni.

La vicenda della legionella

Era il settembre del 2024 quando Il Tirreno riportò che l’istituto comprensivo Minerva Benedettini aveva comunicato al Comune di Colle che nella scuola dell’infanzia ex Castello di via della Colmata un adulto aveva preso la legionella. Dal municipio fecero sapere che in quel momento per l’Asl non era preclusa la frequenza scolastica dei bambini. Alla fine la storia andò in un’altra direzione. La sindaca firmò l’ordinanza di chiusura della scuola sei mesi dopo, nel marzo del 2025. La legionella era sempre lì, nelle tubatura, e ci sarebbe rimasta ancora molto. I bambini (47, tra i 3 e i 6 anni) furono trasferiti nella scuola “Il Sole” di via Lopez, sempre a Guasticce, per rimanerci quasi un anno. Il percorso è stato lungo e complesso. Tra campionamenti, analisi, bonifiche e rifacimento dell’impianto idraulico, la scuola è risultata finalmente libera dalla legionella sono all’inizio di questo anno, a gennaio 2026, quando è stato possibile trasferire di nuovo i bambini.

Le critiche politiche

Una battaglia anche politica, con l’ala sinistra di Collesalvetti che già nel marzo dello scorso anno aveva puntato il dito contro i tempi, scrivendo che «la chiusura della scuola dell’infanzia» era «arrivata nonostante da mesi» ci fossero «problemi con la legionella».

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