Morta a Mykonos prima del matrimonio, due persone fermate e mistero sull’incidente: le due versioni della tragedia costata la vita a Sara
Le autorità greche stanno analizzando testimonianze, rilievi tecnici e accertamenti medico‑legali per ricostruire l’impatto in cui la 38enne aretina ha perso la vita durante l’addio al nubilato, mentre la famiglia attende il rimpatrio della salma
AREZZO. Le autorità greche stanno proseguendo le verifiche per ricostruire l’incidente costato la vita a Sara Ceccantini, 38 anni, originaria dell’Aretino, morta a Mykonos mentre si trovava sull’isola con le amiche per festeggiare l’addio al nubilato. Le nozze erano previste per sabato 20 giugno. Secondo quanto riportato dai media locali, la polizia ha fermato i due automobilisti coinvolti nello scontro: il conducente della Peugeot su cui viaggiava la donna e quello della Volkswagen blu che si è scontrata con il veicolo.
I test sui conducenti
Il portavoce della polizia greca, Konstantia Dimoglidou, ha spiegato all’emittente statale Ert che entrambi i guidatori sono stati sottoposti agli esami previsti dalla procedura. I risultati, ha precisato, sono negativi all’alcol. La tragedia è avvenuta nella notte tra il 14 e il 15 giugno. A bordo della Peugeot c’erano quattro persone: Sara era seduta sul sedile posteriore e non era alla guida.
Due ipotesi al vaglio degli investigatori
Gli inquirenti stanno lavorando su due ricostruzioni differenti.
- Prima ipotesi: l’incidente sarebbe avvenuto intorno alla mezzanotte sulla provinciale che collega Chora ad Ano Mera, nella zona di Argyrena. La Peugeot avrebbe tentato un’inversione a U in un tratto con doppia linea continua, venendo centrata dall’auto che sopraggiungeva dalla direzione opposta.
- Seconda ipotesi: la vettura con la comitiva italiana sarebbe stata colpita da un’auto il cui conducente avrebbe perso il controllo. L’impatto avrebbe spinto la Peugeot all’interno di un’area privata, dove avrebbe urtato un pick-up parcheggiato.
Gli agenti stanno completando gli accertamenti tecnici e raccogliendo testimonianze per definire la sequenza esatta degli eventi. La salma di Sara si trova ancora in Grecia, dove sono in corso gli esami medico-legali, compresa l’autopsia. Non è stata ancora fissata una data per il rimpatrio.
La raccolta fondi per la famiglia
Sara lascia una bambina di tre anni e mezzo e il compagno Luca, con cui avrebbe dovuto sposarsi sabato. Lui è rimasto in Italia con la figlia, mentre a Mykonos sono arrivate la sorella e la suocera della donna. Un amico della coppia, testimone di nozze, ha avviato una raccolta fondi su GoFundMe per sostenere la famiglia in questo momento drammatico. Nella presentazione si legge: «Una tragedia immensa che ha lasciato Luca e la piccola ad affrontare un dolore indescrivibile». La sottoscrizione ha già superato i 33mila euro, con quasi mille donazioni.
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