Anche a Livorno “sbarca” la tassa sui crocieristi
Il consiglio comunale ha approvato la mozione presentata dal gruppo di Buongiorno Livorno che sollecita un coordinamento tra i comuni con scalo portuale per la tassa di sbarco da applicare ai passeggeri
LIVORNO. Ventuno voti favorevoli, sei astenuti e nessun voto contrario. Questo l’esito della votazione avvenuta nel corso della seduta di ieri del consiglio comunale rispetto alla mozione presentata dal gruppo di Buongiorno Livorno dal titolo "Coordinamento Comuni con scalo portuale", una rimodulazione di quella sulla definizione di una "tassa di sbarco", che lo stesso gruppo consiliare aveva presentato lo scorso mese perché la città potesse avere un parziale ristoro dell’impatto causato dal traffico navale, in particolare da quello delle cosiddette “città galleggianti”.
Buongiorno Livorno spiega che da diverso tempo è in corso un dibattito sulla necessità di assicurare alle città portuali finanziamenti aggiuntivi, derivanti dall’enorme movimento di passeggeri di traghetti e crociere che ormai pesa su molte realtà soprattutto in termini di overtourism e inquinamento.
La mozione impegna la Giunta Comunale a promuovere e concretizzare nel corso dell’anno 2026, partendo da quanto già in essere per Genova Venezia, Salerno e Palermo, incontri tra i Comuni portuali volti a promuovere un’azione legislativa che consenta l’applicazione di ristori anche alle realtà attualmente impossibilitate. A Genova, tanto per fare un esempio, il consiglio comunale ha fissato la tassa di 3 euro per ogni imbarco sulle navi passeggeri e su quelle da crociera.
“La nostra mozione – rileva con soddisfazione Buongiorno Livorno - è stata cofirmata dai Consiglieri del Gruppo Misto Primo Polo per Livorno, dal Movimento 5 Stelle e da Livorno Popolare, ha ricevuto persino l'appoggio del Sindaco e riscosso ampio consenso da parte di tutte le forze politiche presenti con la sola astensione di alcuni esponenti del centrodestra.
Un Consigliere anziano si è chiesto come mai non fosse già stata presentata negli ultimi quarant'anni”.
