Un consorzio l’impresa di Livorno con il fatturato maggiormente in crescita
Per “Promotre”, che offre servizi alla catena dei negozi “PiùMe”, in un anno balzo del 2.120%. Incrementi anche per Bagni Roma e Onde del Tirreno, così come per la Svs e il ristorante "Oscar". La classifica completa
LIVORNO. In testa c’è il Consorzio Promotre, una realtà che offre servizi come promozione, layout, formazione del personale, business analysis e comunicazione ai negozi a marchio "PiùMe", con una crescita annuale del fatturato pari addirittura al 2.210,52%, da 250.890 a 5.571.060 euro. E a seguire la casa di spedizioni internazionali Fjt Logistics (+178,97%) e Paterni, +147,12%, l’impresa di Stagno attiva nel settore dei carburanti. È questo il podio della sesta puntata della classifica delle aziende più ricche di Livorno, Collesalvetti e Capraia, elaborata dal Tirreno sui dati del portale specializzato Registroaziende.it. In questo caso, la graduatoria prende in esame la crescita dei fatturati dal 2023 al 2024, che vede trionfare il "consulente" dell’insegna dei prodotti per la casa e l’igiene della persona, sede commerciale a Milano, legale a Livorno, in via Lampredi, a Porta a Terra.
Il podio
Il Consorzio Promotre - come anticipato - è la realtà che registra il maggior balzo sul giro d’affari, nonostante l’utile di 8.145 euro. L’azienda – presidente Pietropaolo Tognetti, vice Marco Meloni, consigliere delegato Marco Bordoli e consigliera Carla de Martino – «nasce nel 1998, dall’intento dei tre soci fondatori - è quanto si legge sul sito istituzionale - di mettere insieme sforzi ed energie per creare una realtà distributiva vincente nel settore dei prodotti per la cura della casa e l’igiene della persona». Fino al 2019, le insegne conosciute al pubblico collegate erano "Ipersoap" e "Smoll", poi l’unificazione in “PiùMe”. Il consorzio non è proprietario della catena - che ha 260 punti vendita fra Emilia, Friuli, Liguria, Lombardia, Piemonte, Trentino, Lazio, Toscana e Veneto e ha un fatturato di 190 milioni di euro - ma offre ai negozi svariati servizi. I punti vendita, fra l’altro, passeranno presto sotto il controllo di Conad Nord Ovest, che due settimane fa ne ha annunciato l’acquisizione. Medaglia d’argento per Fjt Logistics, spedizioniere e operatore doganale con sede, come il Consorzio Promotre, sempre in via Lampredi. L’impresa – direttore Alessandro D’Orto e uffici, oltre a Livorno, in Australia, Nuova Zelanda, Hong Kong, Shanghai, Shenzhen e Valencia – è un’azienda leader nel fornire soluzioni logistiche e servizi di distribuzione e vede il suo fatturato salire dai 3.570.661 euro del 2023 ai 9.961.202 del 2024, con una crescita del 179%. Un risultato che conferma il peso strategico della logistica e dei servizi legati al porto nell’economia labronica, anche se l’utile 2024 risulta negativo: -332.944 euro. Segue Paterni, con sede a Stagno, attiva nel commercio all’ingrosso di combustibili. Il fatturato cresce da 622.517 euro a 1.538.392 euro, con un aumento del 147%. Anche in questo caso, il dato evidenzia un forte incremento dei ricavi, a fronte però di una redditività negativa: -1.047.368 euro.
La “top 10”
La classifica prosegue con Greenshields Project Cargo al quarto posto: l’azienda – amministratore delegato Carlo Cristiani – cresce nel giro d’affari del 115,70%, da 3.011.718 a 6.496.206 euro, con un utile di 50.874. Poi Favillini, leader in Italia nel settore del packaging farmaceutico, con un balzo dell’86,10%, importantissimo anche a livello assoluto visto che passa da 19.806.929 a 36.861.010, mentre i guadagni si attestano sui 196.170. Seguono Mida (+84,38%, da 2.268.726 a 4.183.043, con un utile di 1.957.022 euro) ed Essentials Chemicals Italy (+84,11%, da 23.798.967 a 43.816.455 e guadagni per 105.612 euro). In ottava posizione Miss Ketty: il “pronto moda” cinese, stabilimento produttivo a Prato in via Arcangelo Ghisleri e sede legale in piazza Cavour, nel suo giro d’affari è cresciuto del 79,35%, da 2.624.497 a 4.706.907 euro. L’impresa di abbigliamento è stata già al centro di una puntata delle aziende "top" del Tirreno: è quella maggiormente cresciuta nei suoi utili dal 2023 al 2024, per l’esattezza del 7.352,27%, visto che due anni fa i guadagni si fermarono a 6.279 euro, infinitamente meno perfino dello stipendio di un operaio del settore. Nona Edilgreen Piattaforme di via delle Macchie, una realtà edile riconducibile all’imprenditore elbano Gabriele Iacopini, già quarta per balzo di utili (da 16.424 a 169.863 euro) e ora, appunto, nona per crescita di fatturato: da 459.786 a 784.215, +70,56%. Chiude la "top 10" Sovecar, da 2.132.164 a 3.516.513 (+64,93%).
La metodologia
La classifica proposta dal Tirreno elenca le prime cento imprese con sede a Livorno, Collesalvetti e Capraia in ordine di crescita percentuale di fatturato fra il 2024 e il 2023, gli ultimi due bilanci pubblicati in Camera di commercio. Alcune aziende possono non figurare nella lista, e quindi non essere state prese in esame dalla comparazione, se gli ultimi consuntivi non sono ancora stati caricati sul sito Registroaziende.it o se il tipo di società non viene preso in considerazione dal portale che le raggruppa, rendendole disponibili a tutti per la consultazione (le “sas”, le società in accomandita semplice, non sono ad esempio incluse). Le variazioni di ricavo di ogni azienda, anno per anno, possono essere influenzate dai più svariati fattori. Si tratta della sesta puntata delle aziende livornesi più ricche: la prima riguardava la "top 100" per utili, la seconda prendeva in esame le imprese dalle posizioni 101 a 200, la terza elencava quelle contrassegnate dalla maggior crescita di guadagni fra il 2023 e il 2024, mentre la quarta analizzava gli ultimi tre anni di utile. Infine la quinta, pubblicata appena pochi giorni fa, con le migliori società del territorio nel rapporto utile/fatturato, guadagni/ricavi. In questa sesta classifica vengono presi in considerazione proprio i ricavi, misurando il risultato del 2023 con quello del 2024, l’ultimo bilancio approvato. E a vincere è il Consorzio Promotre, con i negozi “PiùMe”, che solo a Livorno ha quattro punti vendita fra corso Amedeo, via Provinciale, via Marradi e via Buontalenti, quest’ultimo inaugurato il 14 dicembre scorso, spostatosi di pochi metri dal civico 40 alle più grandi vetrine ai numeri 50-52-54.
Le altre
Un altro risultato positivo lo fa registrare Elevat ascensori, che cresce del 41,17%, da 2.797.708 a 3.949.595 (utile a 1.027.597 euro), mentre il supermercato per animali Pet Market di via Firenze va a +33,01%, da 4.093.863 a 5.445.051 e un utile di 231.502 euro che lo ha già fatto entrare di diritto nella classifica delle migliori 200 aziende del nostro territorio. Cornia manutenzioni, controllata da Asa, sale del 30,82%, da 2.580.406 a 3.375.666 euro, stabilendo il primato fra le aziende a partecipazione pubblica. Da questo punto di vista è ottima la performance della capogruppo, l’Azienda servizi ambientali guidata dal presidente Stefano Taddia – i cui maggiori soci sono i Comuni di Livorno (36,55%), Piombino (4,7%), Volterra (1,57%), Pomarance (0,41%) e Suvereto (0,41%), mentre con il 40% il socio privato è Ireti del Gruppo Iren – novantaquattresima con una crescita del 9,55%, da 106.450.000 a 116.611.232, con l’utile di 8.978.391 che – come già evidenziato dalla prima puntata della graduatoria – la rende fra le migliori aziende livornesi del 2024. A metà classifica, in quarantaseiesima piazza, la Tre-Erre Communications di Riccardo Rossato, attiva nell’ambito dei parcheggi e delle autorimesse, con 177.239 di fatturato e una crescita del 23,07%. Altra ottima performance, infine, per i Padri Trinitari, quest’anno entrati per la prima volta nella “top 200” delle imprese con gli utili più alti. Anche sulla crescita annua del giro d’affari, l’impresa sociale attiva nell’accoglienza dei rifugiati nel centro di via di Sant’Anna, in Venezia, raggiunge risultati notevoli: ottantesima posizione, con il fatturato che si attesta sui 1.642.446 euro (+11,45%).
I bagni
In graduatoria troviamo anche alcuni stabilimenti balneari. Due per la precisione: le Onde del Tirreno, novantunesimo con una crescita del 9,89% (da 851.529 a 935.747 euro) e i Bagni Roma, che chiudono la classifica al centesimo posto, con un + 8,65%, da 887.439 a 964.169. Fra le due società si colloca invece il ristorante “Oscar” di Marco Mantovani, novantaseiesima davanti alla Svs Gestione Servizi con una crescita del giro d’affari pari al 9,31%.
Chi scende
Fra le aziende che hanno perso fatturato troviamo invece Prodalim Italia (-93,89%, da 18.051.065 a 1.102.687 euro), Ies Energia (da 5.480.311 a 1.381.746, principalmente a causa della fine dei bonus più impattanti messi in campo dallo Stato), Gas & Heat (-71,99%, da 28.894.029 a 8.092.952), Ies Solare (da 50.348.047 a 14.453.123, -71,29%), Frangerini (da 30.639.321 a 11.285.716, -63,17%), mentre a livello assoluto spicca Cuccuini, (-32,01%, da 124.086.004 a 84.370.354 euro).
