Grosseto, il 17enne accoltellato in centro ora rischia di perdere un occhio: «Una violenza mai vista»
Operato al volto nella notte, indagini della polizia. Tante le reazioni anche della politica: «Sì al pacchetto sicurezza»
GROSSETO. «Una violenza mai vista». Così descrive la scena a cui ha assistito intorno alle 21,15 di sabato sera, 10 gennaio, in pieno centro: protagonisti dell’ennesimo fatto di sangue sono ancora una volta dei giovani, uno dei quali, diciassettenne, è stato operato nella notte al Misericordia e rischia di perdere un occhio; per mano di quello che viene indicato come un coetaneo.
Forze dell’ordine e soccorritori vengono chiamati in via Mazzini, ai piedi della Costa del Cassero. «Abbiamo sentito delle grida e ci siamo precipitati in strada», racconta Samantha Raspollini, titolare del ristorante “L’Uva e il Malto”, e aggiunge: «C’era un ragazzo a terra macchiato al volto e con la manica del giubbotto strappata, giù dalla scalinata un gruppo di coetanei e sopra di lui una ragazza che passava di lì per caso e stava cercando di aiutarlo. Abbiamo preso dei panni per tamponare la ferita mentre loro gridavano che “quell’altro” lo aveva rincorso fin lì e gli aveva sferrato un colpo con una grossa lama, un grosso coltello, all’altezza della tempia destra». Sul posto si precipita la Misericordia. «Non riusciva a parlare, roteava gli occhi e perdeva conoscenza di continuo. I paramedici gli ripetevano di sputare, forse perché aveva del sangue in bocca che gli impediva di respirare», continua Raspollini. L’ambulanza corre via a sirene spiegate.
Le indagini della polizia
La polizia blocca il tratto al passaggio dei pedoni insieme agli steward Rovani Group in attesa dei colleghi della Scientifica. Nel frattempo gli agenti circoscrivono la scena mentre ascoltano le versioni dei presenti. Il personale di supporto alle indagini arriva poco dopo e, torcia alla mano, segue la scia di tracce ematiche fino a una panchina di piazza del Sale.
Due le ipotesi preliminari: l’aggressione potrebbe essere iniziata in piazza e culminata lì o viceversa, con l’assalitore che – in ogni caso – si è dato alla fuga. Sarà invece una terza teoria a prendere corpo, ma ci vorrà ancora qualche minuto.
A ribaltare le congetture iniziali è il ritrovamento di una pozza di sangue su una panchina della Cavallerizza e sangue anche su un berretto poco distante. Il focus delle indagini si sposta qui: qui sarebbe avvenuto un primo episodio di violenza e da qui sarebbe partito un inseguimento lungo i camminamenti fin già dalla Costa del Cassero, con l’aggressore che si sarebbe poi dato alla fuga in direzione di piazza del Sale, forse appoggiandosi sulla panchina, per poi far perdere le proprie tracce. Non si esclude che anche lui si possa essere tagliato: le tracce vengono esaminate anche per questo motivo.
Sopra al punto esatto in cui il diciassettenne si è accasciato a terra in via Mazzini c’è una telecamera di videosorveglianza. E proprio i filmati potrebbero quindi risultare preziosi per la polizia allo scopo di appurare la dinamica dei fatti, così come la testimonianza diretta del giovane stesso.
Il diciassettenne viene operato nella notte. La lama lo ha raggiunto alla tempia destra, passando dall’arcata sopracciliare fino ad arrivare al naso. L’intervento chirurgico al quale viene sottoposto ha anche lo scopo di evitare che possa perdere la funzionalità dell’occhio, in tutto o in parte. Ricoverato, viene tenuto sotto osservazione e sorveglianza in attesa di ulteriori controlli dal reparto di Oculistica e verifiche da parte del personale di piazza Palatucci.
Le reazioni della politica
«Ora basta, la situazione qui è fuori controllo», si sfoga, chiedendo l’anonimato, una persona che lavora nella zona (dove la movida, intanto, sembra indisturbata dal lampeggiare delle sirene), e spiega: «Episodi come questo capitano di continuo, se ne parla ma poi succede un altro fatto: nessuno che cambi le cose».
Sulla stessa linea gli interrogativi che il consigliere Stefano Rosini (Pd) affida ai social: «Un ragazzo accoltellato nel centro di Grosseto è davvero un caso isolato? Oppure è il frutto di una situazione che i cittadini denunciano da tempo? È normale che nel centro storico ci siano ritrovi stabili, risse, bottigliate e poi nessuna risposta? La zona dell’edicola all'ingresso del corso e alcune zone delle Mura sono davvero più sicure? Se la sicurezza non è solo percezione, perché i problemi restano e peggiorano dopo quasi dieci anni di governo (Vivarelli Colonna, ndr)? Nel 2016 Grosseto era davvero un “Bronx” come si diceva?». E propone: «Perché non anticipare la vigilanza del sabato sera alle 20, invece che alle 22? Perché non investire in un’illuminazione migliore nel centro e nelle zone meno frequentate? Perché non promuovere più eventi culturali e sportivi per “vivere” le Mura e gli spazi pubblici tutto l’anno? Perché non avviare progetti di inclusione sociale per contrastare degrado e marginalità?».
Il collega Gino Tornusciolo (capogruppo “Lega Salvini premier”) parte invece dal presupposto – al momento privo di conferme ufficiali – secondo cui l’aggressore sarebbe di origine straniera: «Mai come negli ultimi anni l’utilizzo dei coltelli è diventato così diffuso tra i giovani. Tendenza che arriva da una cultura importata con immigrazione incontrollata». La sua proposta è il prossimo pacchetto sicurezza del governo: «Va nella direzione di inasprire le pene per i minori trovati in possesso di armi da taglio, prevedendo anche una responsabilità diretta dei genitori. Inoltre, per gli stranieri, il possesso di armi da taglio rappresenterà un elemento ostativo a rilascio o mantenimento del permesso di soggiorno».
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