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Livorno, creazioni che sanno di mare e di amore: così mamma Stefania ricorda la figlia

di Francesca Suggi

	A sx Maria Irene Busonero con la borsetta Mib, a dx mamma Stefania durante le creazioni Mib
A sx Maria Irene Busonero con la borsetta Mib, a dx mamma Stefania durante le creazioni Mib

La scrittrice D’Echabur riprende la linea di bijoux che aveva lanciato Irene per “reagire” alla malattia: «Amo Mib come una creatura: riprendere è un atto di coraggio, ogni cosa parla di lei»

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LIVORNO. Qualcuno ha detto stelle marine? Coralli? Conchiglie? Continua a essere il suo mare. Da indossare. Da mettersi al collo. Al polso. Alle orecchie. Alle caviglie. Sono nati su commissione quei bijoux. Per vestirsi d’estate. D’arte. Di Modigliani. Di Frida Kahlo. Decise di fare delle sue mani uno strumento di creatività. Di bellezza. Di lavoro. Di vita. Era il 2017: Mib creations fu la sua risposta alla “bestia”. Alle terapie e agli interventi per batterlo. Perché Irene (Maria Irene Busonero), artista, violista, socialmente impegnata, ha sempre sorriso al dolore fino all’ultimo. Fino alla mattina di Pasqua del 2020. Con mamma e babbo al suo fianco.

Ieri. Oggi. Mib Creations love, acronimo di Maria Irene Busonero, 31 anni da compiere al tempo: quelle creazioni artigianali oggi continuano a vivere grazie a Stefania D’Echabur. Giornalista, scrittrice ma soprattutto mamma di Irene. E l’ “attesa” per Stefania è vita. È impegno sociale. Volontariato. Scrittura. Teatro. Creatività e artigianato. Nonostante il dolore Mib creazioni vive. E pulsa di Verde Tiffany.

«La nascita di Mib creations che poi si è trasformato in Mib creations love è avvenuta nel 2017, creata da Maria Irene Busonero, mia figlia, da qui Mib: rispolverando tra l'altro il nome Maria, che non le era mai piaciuto. E dopo anni di battibecchi mi ha ringraziato - racconta -La linea è nata in un momento molto "particolare" della vita di Irene, si è ammalata di cancro e dovendo stare a casa per diversi interventi e terapie, ha deciso di fare delle sue mani uno strumento di creatività e un lavoro. Diciamo che la cosa le è venuta molto bene perché è stata impiegata da Stroili Oro per 7 anni, e abbinando la sua disciplina e la grazia di musicista, la mia violinista severa e amante della bellezza ha dato anche in queste sue creazioni il meglio di sé». Mib, creazioni di mare. «A Livorno il mare c'entra sempre: Irene amava molto fare cavigliere e bracciali con le conchiglie che comprava anche a Forte dei Marmi sotto forma di sottopentola che poi smontava, le piaceva molto usare cristalli azzurri e verde Tiffany, l'Elba era il suo rifugio e con l'amica Francesca andavano a caccia di materiali». Mamma Stefania riavvolge il filo: «Lavorava in casa nel suo angolino creato, e sempre in compagnia del suo inseparabile micino Rubino, a volte suo modello. Ha creato un suo giro attraverso i social e le amicizie, inventava eventi a casa con merenda in base alle stagioni, faceva consegne a domicilio. Ho conosciuto signore che l'hanno conosciuta: ci tenevano a raccontarmi della sua gentilezza, storie belle che io chiamo fili di luce».

Oggi mamma Stefania porta avanti Mib. «L'inizio è stato un atto d'amore e di grande coraggio: ogni scatolina di perline che andavo ad aprire era stata chiusa dalle sue manine, perché ogni oggetto che toccavo è stato religioso, come religiosa è stata la fusione di un "Noi" nel proseguire il suo stile, ma è importante per me vivere una cosa come questa che mi fa sentire con lei, dove ogni oggetto creato è energia pura, a volte addirittura se esagero nel caricare le cose ci parlo "Non ti piace? Ok, ho capito, tolgo un po' di colori, ma non ti arrabbiare"». Oggi continua a vivere lo stile di Irene «che deve essere riconoscibile, ma ho aggiunto cappellini e cappelli e copertine e scarpette per neonati rispolverando il grande amore per l'uncinetto e i filati. Raccolgo sassi a forma di cuore, legni e conchiglie del che è generoso e ho ideato i nostri scacciaguai che evocano la sonorità delle onde e del vento». Mib è itinerante. «Mi piace portare Mib in posti delicati come 'Io donna" dove si onorava la creatività al femminile: dedico a Irene un colore, Verde Tiffany il suo colore preferito, da lei molto amato e oggi profondo. È una pennellata di pastello in sospeso tra il cielo e il mare». E ancora: «Amo usare cuori e note musicali, simboli di congiunzione, Frida Kahlo c'è sempre restando un nostro punto fermo per essere l'icona per eccellenza dell'arte terapia, un po' la nostra storia». E chiude col cuore a forma di Irene: «Amo Mib come una creatura, oggi anche se è molto difficile questo vita senza la mia Irene ce la metto tutta per non farla stare in pensiero e continuare il nostro viaggio sulla terra che deve essere esempio di amore indistruttibile per chi ci vuole bene. Attraverso le conchiglie che scegliamo, il nostro fare, posso ancora dire, andiamo bimba tocca a noi».

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