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Grosseto

L'intervento

Principina a Mare, donna di 65 anni in arresto cardiaco sulla spiaggia: salvata da 9 bagnini e dal defibrillatore

di Elisabetta Giorgi
Principina a Mare, donna di 65 anni in arresto cardiaco sulla spiaggia: salvata da 9 bagnini e dal defibrillatore

Alla fine la paziente ha nuovamente ripreso i parametri vitali. La storia ha avuto un ottimo epilogo grazie alla catena di soccorsi

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PRINCIPINA A MARE. All’improvviso ha perso conoscenza, si è accasciata sulla battigia ed è andata in arresto cardiaco.

È successo ieri intorno all’ora di pranzo sulla spiaggia di Principina a Mare, in un ampio tratto di spiaggia libera tra gli stabilimenti Granduca e Cieloverde. A salvarle la vita è stata una catena di soccorsi scattata in pochi istanti e coordinata dai bagnini degli stabilimenti della costa. Un po’ com’era già successo dieci giorni fa quando ad accusare un malore era stato un 12enne.

La donna, 65 anni, ieri passeggiava sul bagnasciuga insieme al figlio quando ha accusato un malore, ha perso conoscenza ed è crollata a terra. I primi a intervenire sono stati tre assistenti bagnanti del Cieloverde e uno del Granduca, quelli delle torrette più vicine. Si sono precipitati e hanno iniziato le prime importantissime manovre di soccorso, mentre veniva allertato il 118. Nel giro di poco si è formato un gruppo sempre più folto.

«Sono intervenuti subito tre bagnini del Cielo Verde e uno del Granduca, cioè quelli delle torrette più vicine», racconta al Tirreno Nicola Negescu, assistente bagnanti e studente dello Scientifico. A loro si sono aggiunti altri quattro bagnini, quelli delle Dune e del Principina Beach: due erano ancora in servizio (tra cui lo stesso Nicola al Principina beach), mentre altri due stavano per iniziare il turno. Tutti e quattro si sono accorti dell’emergenza e sono corsi. «Al Granduca stavano chiudendo gli ombrelloni – racconta Nicola – Una manovra che viene fatta quando arriva un elicottero, per evitare che il vento possa far volare gli ombrelloni».

Anche dal Grifomare è arrivato un bagnino con un defibrillatore, ma nel frattempo ne era già stato recuperato uno del Cieloverde, che è stato poi utilizzato per le scariche. A praticare la defibrillazione è stato proprio un assistente bagnanti del Cieloverde. Dopo le scariche il cuore della donna ha ripreso a battere. «Alla fine, fatti i conti, eravamo in 9 bagnini», racconta Nicola spiegando come ognuno abbia fatto la sua parte. «Io ero impegnato a far allontanare le persone, altri controllavano, chi defibrillava, ognuno faceva squadra».

Nel frattempo la richiesta di soccorso al 118 aveva fatto partire i mezzi. In pochissimo tempo è arrivata sulla spiaggia l’ambulanza della Croce rossa, partita dal vicino presidio di Marina di Grosseto. Un intervento lampo in cui gli operatori della Cri hanno preso in carico la paziente e proseguito con successo le manovre di rianimazione, lavorando fitto per stabilizzarne le condizioni. Poi è arrivato l’elisoccorso Pegaso decollato da Grosseto: 3 medici si sono calati sulla spiaggia. Una volta stabilizzata la donna è stata imbracata e trasferita a bordo dell’elicottero attraverso il verricello, alla volta dell’ospedale. Alla fine la paziente ha nuovamente ripreso i parametri vitali. La storia ha avuto un ottimo epilogo grazie alla catena di soccorsi.

A risultare decisivo è stato certamente il lavoro dei bagnini che sono intervenuti per primi e nell’immediatezza del malore, e che sono stati capaci di utilizzare al meglio il defibrillatore prima dell’arrivo dei mezzi sanitari. A questo si è aggiunto il rapidissimo intervento dell’ambulanza della Croce rossa e poi del Pegaso.

Cruciale è stata la presenza, proprio a Marina di Grosseto, dell’ambulanza della Croce rossa: un servizio che quest’anno è stato prolungato fino al 15 settembre, anziché coprire i soli mesi di luglio e agosto e terminare il 31 agosto come negli anni passati. Si tratta del servizio di ambulanza infermieristica attivo 24 ore su 24 a Marina, garantito dalla Croce rossa di Grosseto grazie a un accordo con l’Asl e con la presenza a bordo di un infermiere Asl. Una presenza che ieri, grazie a Cri e Asl, si è rivelata ancora una volta preziosa.

Il 17enne Negescu, nonostante la giovane età, non è alla sua prima esperienza in situazioni di emergenza. Ha preso il brevetto un anno fa. Giorni fa è intervenuto per aiutare il 12enne («In quel caso era stato decisivo il bagnino delle Dune», racconta). Sul fatto di ieri si dice felice e specifica: «Ho visto come hanno lavorato i colleghi e se la signora è riuscita ad arrivare in ospedale bene, è stato grazie al lavoro maniacale che hanno fatto i bagnini del Cieloverde e del Granduca». 
 

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