Tribunale
Massa Marittima, lago dell’Accesa sotto pressione: «I turisti lo stanno distruggendo»
Gli ambientalisti hanno scritto ai consiglieri regionali: «Progetto da rivedere, servono più studi»
MASSA MARITTIMA. «Il lago dell’Accesa è diventato una meta balneare sempre più affollata. Un turismo di massa privo di tutele reali e di controlli sta mettendo a dura prova un fragilissimo ecosistema lacustre». È il nuovo allarme lanciato dal Comitato “Lido Santini”, Rete Cantiere di Comunità Colline Metallifere, Italia Nostra Maremma Toscana e Wwf Provincia di Grosseto, che hanno inviato una lettera ai consiglieri regionali corredata da un video-reportage con oltre cento fotografie scattate nel 2025 per documentare, sostengono, «la gravità del fenomeno in corso». Tra l’altro la scorsa sera si è tenuto un incontro pubblico, a cui ha partecipato la sindaca Irene Marconi, con gli ambientalisti che parlano di un confronto «franco e costruttivo». Ciononostante, la preoccupazione sul lago resta.
Secondo le associazioni durante l’estate il lago ospiterebbe quotidianamente tra le 300 e le 500 persone, con picchi che superano le 800 presenze nel mese di agosto. Un afflusso che quindi starebbe compromettendo un’area di grande pregio naturalistico. «Una larga parte dei frequentatori riduce quest’area protetta a un mero parco divertimenti acquatico, calpestando sistematicamente la vegetazione, distruggendo il canneto protetto e frammentando gli habitat presenti originariamente nel sito». Eppure, insistono le associazioni, «il lago dell’Accesa rappresenta una risorsa naturale unica, vulnerabile e non riproducibile».
Per questo i firmatari chiedono una serie di interventi. Tra questi valutare la capacità di carico turistico del lago, realizzare un parcheggio lontano dalle sponde, chiudere al traffico veicolare la strada di accesso consentendo il transito soltanto ai mezzi di soccorso e alle persone con disabilità, creare quindi percorsi pedonali dedicati, istituire zone di tutela integrale per la riproduzione delle specie protette. E soprattutto, arrivare all’istituzione del Parco naturale e archeologico del lago dell’Accesa, inserendo l’area protetta nella cornice della zona speciale di conservazione (Zsc).
Nella lettera trova spazio anche una dura presa di posizione nei confronti della Regione Toscana sulla Valutazione di incidenza ambientale relativa al progetto del Consorzio di Bonifica 6 Toscana Sud. Le associazioni esprimono disappunto per la VIncA di Livello I, contestando «un’analisi puramente speditiva che ha escluso a priori possibili effetti negativi significativi sul sito, rinunciando a richiedere approfondimenti valutativi e studi sul campo». Gli ambientalisti ricordano di aver inviato osservazioni al Comune di Massa Marittima e al Consorzio di Bonifica, senza aver ricevuto risposte. «La procedura di Valutazione di incidenza impedisce di fatto ai cittadini e alle associazioni di presentare osservazioni nei tempi e nei modi consueti». A loro avviso infatti alcuni degli interventi in programma (finalizzato al miglioramento della qualità delle acque per la riqualificazione ambientale del lago, ndr) rischiano di incidere sull’ecosistema, senza apportare benefici alla qualità delle acque né alla tutela della biodiversità. Al tal riguardo, aggiungono anche che «i dati scientifici di partenza e riguardanti i monitoraggi delle acque, degli habitat e delle specie non risultano aggiornati, privando l’intero intervento di una base analitica».
Le associazioni, annunciano quindi un accesso agli atti per esaminare tutti i documenti presentati agli uffici regionali.
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