Addio Angelo, storico volto del Palio dell’Argentario: «Prima che un tifoso sei stato una persona meravigliosa»
Era stato direttore di macchina sulla CastorOne, la nave più grande della Saipem: la sua attività lo aveva portato a navigare in tutto il mondo
ARGENTARIO. Il Promontorio è in lutto per la scomparsa di Angelo Lubrano, ucciso da una malattia incurabile a 53 anni. Lubrano era stato direttore di macchina sulla CastorOne, la nave più grande della Saipem. La sua attività lo aveva portato a navigare in tutto il mondo. Da alcuni mesi si era ammalato. Un uomo dal cuore grande e buono. Era un grande tifoso del rione Valle che lo ha ricordato con un post sul profilo ufficiale del rione. «Ciao Angelo, prima che un tifoso sei stato una persona meravigliosa, che ci ha saputo accompagnare con il sorriso nei momenti felici e nei momenti tristi durante tutti questi anni insieme. E oggi è uno di quei momenti tristi, molto tristi. Buon viaggio».
Cordoglio è stato espresso anche dal rione Fortezza con cui Angelo aveva disputato il Palio marinaro dell’Argentario. Il rione si è stretto intorno alla famiglia, alla moglie e al figlio ancora piccolo. Fra i ricordi più toccanti quello della consigliera comunale Priscilla Schiano. «Ci sono notizie che non vorresti ricevere. È difficile accettare che una persona così giovane, non abbia potuto continuare il suo cammino e vedere crescere suo figlio. Caro Angelo, di te resterà il ricordo di una persona buona, discreta e rispettata da chi ha avuto la fortuna di conoscerti. Alla tua famiglia, e in particolare a tuo figlio, va il mio pensiero più affettuoso e le mie più sentite condoglianze. Che tu possa riposare in pace. Non sarai dimenticato».
Il funerale è stato celebrato nella chiesa dell’Immacolata. Per volontà della famiglia non sono stati chiesti fiori ma donazioni all’Istituto Besta di Milano e all’Istituto Oncologico Veneto dove Angelo si stava curando per superare la sua malattia. Al termine del funerale è stata letta una lettera del personale di bordo della nave dove Lubrano era direttore di macchina.
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