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Maxi-rave nelle colline toscane, 800 identificati: amplificatori sotto sequestro. «Ma restano i danni. E c’è un aspetto da non sottovalutare»

di Andreas Quirici

	I rifiuti lasciati dopo il rave
I rifiuti lasciati dopo il rave

Pulito il parco eolico, ma sono rimasti centinaia di sacchi pieni di rifiuti. Il sindaco: «Quantificheremo i costi per la rimozione dell’immondizia e faremo denuncia»

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MONTECATINI VALDICECINA. Fra le 700 e le 800 persone identificate. Sequestro di materiali come casse e altri elementi trovati nel parco eolico a quattro chilometri da Montecatini Valdicecina dalle forze dell’ordine. E una denuncia per i danni subiti dall’amministrazione comunale. È il bilancio del rave che ha tenuto banco tra Alta e Bassa Valdicecina, ma anche in Valdera dove sono stati fatti posti di blocco per impedire che i partecipanti alla festa a base di musica techno.

La musica è stata spenta nella serata dell’altro giorno, dopo che carabinieri e polizia sono entrati nell’area scelta per l’appuntamento abusivo con giovani provenienti da tutta Italia e anche dall’estero. Una conclusione senza tensione che, però, ha lasciato sacchi di spazzatura da rimuovere. E che il Comune guidato dal sindaco Francesco Auriemma dovrà smaltire.

I danni

Sono questi i danni di cui parla il sindaco: «Faremo la conta dei costi e poi porteremo via l’immondizia. Devo ammettere che mi sarei aspettato più caos. Invece gli organizzatori e i partecipanti sono stati bravi. Hanno pulito mettendo la spazzatura in sacchi neri. Che, però, sono stati lasciati nei terreni sotto le pale eoliche. Centinaia di sacchi che devono essere portati via. Un compito che spetta al Comune per un evento senza autorizzazioni. Per questo faremo denuncia».

Un filone, quello dei rave in luoghi isolati a cui partecipano centinaia di giovani che non accenna a morire. Certo, non è più come negli anni Novanta, quando queste feste erano molto più numerose. Ma resta un elemento di aggregazione molto frequentato e con regole piuttosto ferree dal punto di vista delle pulizie dell’area scelta per l’appuntamento, controllo dell’uso di droghe e rispetto per chi abita nella zona. Al di là delle solite polemiche, i rave sono luoghi di quella che viene chiamata sottocultura con motivazioni molto profonde sia per chi li organizza che per chi li frequenta.

E anche questa volta a Montecatini Valdicecina il copione è stato rispettato. Anche se le forze dell’ordine hanno fermato auto dirette al rave con rilevanti quantità di droga nascosta nell’abitacolo, fra cui un 35enne arrestato dai carabinieri di Terricciola fermato a Orciatico e trovato in possesso di 48 grammi di hashish, 17 di marijuana e 48 di ketamina. E anche se, come spiegato dallo stesso sindaco Auriemma, alla fine il Comune dovrà spendere denaro pubblico per smaltire i sacchi di spazzatura.

«Un danno d’immagine»

E un altro genere di problema, meno diretto, ma comunque da non sottovalutare, è stata l’immagine offerta da Montecatini Valdicecina a Pasqua e pasquetta. Il rave è cominciato sabato sera (4 aprile) e le forze dell’ordine hanno cominciato ad arrivare a presidiare il territorio poco dopo l’allarme lanciato da un residente vicino al parco eolico.

«Molte persone che avevano pensato di trascorrere qualche ora nel nostro territorio Francesco Auriemma – racconta ancora il sindaco – visto il dispiegamento di forze dell’ordine e la sensazione di essere blindati, hanno deciso di andarsene altrove. E questo ci ha creato non pochi problemi, anche perché Pasqua per le realtà come la nostra è un momento fondamentale per gli affari delle attività e, in generale, per mostrare i paesi nella loro veste migliore. Lavoriamo tanto per questo, perché rappresenta uno dei volani economici più rilevanti. Ma questa volta non è andata benissimo per un evento abusivo, senza permessi e con rischi per la sicurezza frequentato da centinaia di giovani».

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