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La dolce vita? In Maremma. Perché piace ai turisti stranieri facoltosi e quali sono le località più richieste

di Sara Venchiarutti

	Il promontorio di Monte Argentario, a fianco una veduta di Scansano e sotto di Massa Marittima
Il promontorio di Monte Argentario, a fianco una veduta di Scansano e sotto di Massa Marittima

Boom delle compravendite da parte di acquirenti internazionali. La novità? «Un interesse sempre maggiore arriva da Oltreoceano»

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GROSSETO. Sono molto facoltosi, vivono a Las Vegas - solo per fare un esempio - e potrebbero davvero girare il mappamondo e scegliere qualsiasi luogo in cui acquistare casa per le vacanze o andarci a vivere. Così hanno passato ore e ore in aereo, un altro breve tratto in macchina ed eccoli tra le torri e le antiche mura di Massa Marittima. «Da Las Vegas alla città del Balestro è un bel cambiamento, vi verrà l’esaurimento», scherza l’agente immobiliare che ha venduto l’alloggio a una coppia americana. «No no», rispondono loro con un sorriso: «L’esaurimento ci viene laggiù, in America».

Chi viene dagli Stati Uniti, dal Canada, da Israele, dal Nord Europa o dall’Inghilterra ha le idee chiare: «Quando chiediamo agli acquirenti internazionali perché hanno scelto la Maremma, la risposta è per la dolce vita», spiega Serena Badiali, presidente della Fiaip Grosseto (Federazione degli agenti immobiliari professionisti). Da un lato c’è l’immagine della Toscana in generale, vista come territorio iconico. Dall’altro subentrano le specificità della Maremma, che intercettano richieste a livello planetario: «Dall’estero - spiega Badiali - cercano sempre di più la Maremma perché è un luogo tranquillo, scarsamente antropizzato (questo è un elemento centrale), con un buon clima e le tradizioni ancora intatte. Poi c’è un appeal naturalistico riconosciuto da tutti. C’è proprio una richiesta di un "buon vivere" e la Maremma lo rappresenta in maniera perfetta».

Altri clienti internazionali - la capacità di spesa è medio alta - hanno scelto Monterotondo Marittimo, moltissimi hanno invece optato per la tranquillità dell’Amiata o la bellezza del mare all’Argentario, che nel 2025 ha registrato la crescita della domanda più alta a livello nazionale: più 69,38% sul 2024, come rileva l’analisi di Gate-away.com, il portale immobiliare dedicato agli acquirenti che cercano casa in Italia. Un altro incremento degno di nota è quello registrato su Semproniano, che sale del 91,84% rispetto al 2024. Nelle "top 5" dei Comuni più richiesti, stilato sempre da Gate away, c’è lo "zoccolo duro" dell’Argentario: Monte Argentario, Porto Santo Stefano, Capalbio (più 25%, sul 2024) e Orbetello, l’unica località in calo, con un meno 18,18% nel 2025.

Al primo posto, però, si piazza Castiglione della Pescaia, che si prende il 40,68% sul totale delle richieste. Molto bene anche l’Amiata, in particolare Semproniano e Scansano. «Ecco, quello dell’Amiata - sottolinea Badiali, la cui agenzia si occupa al 90% di compravendite con acquirenti internazionali - è un fenomeno nuovo: i Comuni avevano iniziato anni fa aprendo ai nomadi digitali, e ora sono tra le località maggiormente richieste».

Ma anche la zona nord della provincia è in crescita, assicura Badiali. A Massa Marittima, ad esempio, «registriamo un 30% di domande in più da parte di clienti internazionali», assicura. Poi c’è Monterotondo Marittimo. «Questi - sottolinea l’agente immobiliare - sono sempre stati luoghi richiesti dagli stranieri, ma soprattutto dalla zona del Nord Europa, con una massiccia presenza di tedeschi, svizzeri. Adesso. al di là di questa richiesta storica, cominciano ad arrivare anche altre nazionalità che fino a qualche anno fa non erano interessate a queste zone». E qui la novità s’allarga all’intera Maremma, dove iniziano ad "affacciarsi" nuovi acquirenti: «Lo zoccolo duro - spiega Badiali - resta quello dal Nord Europa e dall’Inghilterra (anche loro si stanno spostando in Maremma dal Chianti). Poi c’è anche la parte dell’Est Europa, come la Repubblica Ceca e la Polonia. E ora si stanno affacciando molti americani: da quello che percepiamo nei vari incontri a livello internazionale, questo è un mercato destinato ad aumentare».

In parte questo interesse è dovuto «ad alcuni articoli, comparsi in giornali internazionali, che hanno glorificato il nostro territorio. Poi - aggiunge Badiali - molto lo fa il passaparola o il conoscere questi luoghi in vacanza». E qui si inserisce un altro fenomeno in crescita: «Sempre più persone non scelgono di passare qui solo i periodi delle vacanze, ma si trasferiscono proprio, quando raggiungono l’età pensionabile», sottolinea Badiali. E Grosseto città? «Qui - conclude Badiali - si concentrano il 30% delle compravendite totali (dato dell’Agenzia delle Entrata), ma si tratta di un movimento locale, non composto da clientela straniera. Fa la sua parte in quest’ultimo senso se si comprende anche la parte extra urbana, ma meno rispetto agli altri territori».

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