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Empoli, scatta il piano anti-alluvioni: nuovi argini e lavori sull’Orme – Cosa verrà fatto

di Redazione Empoli

	Ruspe al lavoro 
Ruspe al lavoro 

Un milione di euro per il primo lotto: interventi su argini, alberi e depositi per aumentare la sicurezza del torrente

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EMPOLI. Nuove casse d’espansione, ma non solo. La messa in sicurezza del torrente Orme passa anche dal potenziamento degli argini, dalla rimozione dei depositi accumulati negli anni e dal taglio di alcuni alberi che, in caso di piena e di caduta, potrebbero risultare d’intralcio al deflusso dell’acqua: si tratta di un primo intervento di messa in sicurezza del torrente dopo i lavori eseguiti dal Consorzio di bonifica la scorsa estate per ricostruire e potenziare l’argine distrutto dalla piena a marzo causando l’alluvione nella zona di Ponzano (effettuati lavori per oltre 480mila euro per la riparazione della rottura arginale e il rifacimento dell’argine).

Gara d’appalto e finanziamenti Pnrr

Scadrà il prossimo 22 gennaio la gara per l’affidamento dei lavori da poco più di un milione di euro che inizieranno a concretizzarsi la prossima primavera con l’obiettivo di aumentare le “difese” in caso di piena. Si tratta del primo lotto degli interventi da oltre 2,2 milioni di euro finanziati con risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) per la messa in sicurezza idraulica del torrente. Il progetto ha il principale obiettivo di ampliare e consolidare l’argine sinistro del torrente per “offrire” maggiore resistenza «nei confronti di possibili fenomeni di rottura», si legge nel progetto e per facilitare le «operazioni di manutenzione e di incrementare la tenuta dei rilevati arginali a fronte di eventi di piena, aumentandone la sagoma».

Dove si concentreranno i lavori

L’intervento si estenderà su un’area di 1.160 metri suddivisa in due tratti: la prima di poco più di 800 metri dal ponte su via Val d’Orme fino a via di Sottopoggio per San Donato e la seconda per circa 520 metri dalla zona della Rems fino alla località La Moriana. Il progetto prevede anche altri interventi di manutenzione, a partire dalla rimozione dei depositi nell’area golenale a valle del ponte di via Val d’Orme e dal taglio degli alberi a rischio caduta (che in caso di piena potrebbero ostacolare il deflusso dell’acqua, come avvenuto lo scorso marzo). Scaduto il termine per la presentazione delle domande di partecipazione alla gara ed esaminate le offerte, nei prossimi mesi saranno assegnati i lavori che, secondo il cronoprogramma, dovrebbe partire durante i mesi primaverili.

Perché l’intervento è necessario

Un intervento, quello di potenziamento degli argini del torrente e di aumento delle difese idriche, che si è reso necessario soprattutto dopo gli eventi dello scorso marzo, quando sull’Orme si è verificato il crollo di una porzione di argine (per circa 23 metri) che ha causato l’alluvione di Ponzano e di altre zone della città.

Verifica dei manufatti lungo l’argine

Con l’esecuzione dei lavori e, parallelamente al progetto di potenziamento degli argini e di messa in sicurezza del torrente, sarà portata avanti anche una verifica «di legittimità» di alcune opere e manufatti realizzati nel corso degli anni nella fascia di rispetto arginale. «I manufatti legittimi, se possibile, verranno preservati – specifica il progetto –, eseguendo delle protezioni localizzate in scogliera. Per i manufatti non legittimi si procederà con la demolizione o la rimozione con costi a carico dei proprietari.

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