Il Tirreno

La storia

Vada, Lorenzo vuole andare in spiaggia ma il sentiero è un inferno – Il padre: «Aiutateci, non distruggete le sue vacanze»

di Claudia

	Rocco e il figlio Lorenzo 
Rocco e il figlio Lorenzo 

Trascinare la carrozzina diventa un’impresa: «Prima non era così, veniamo qui da vent’anno». Il Comune risponde: «Non è nostra competenza»

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VADA. Un tempo la terra battuta era abbastanza pulita dunque arrivare al mare, per quanto difficoltoso, non era un’impresa. «Quest’anno gli ultimi cento metri del sentiero sono completamente ricoperti di sabbia e spingere la carrozzina di mio figlio è diventato complicatissimo. Anche perché la mia età avanza. Mi è stato detto che a breve sarà inaugurata una spiaggia per disabili, ma noi veniamo qui da vent’anni e mio figlio è felice, non mi sembra giusto costringerlo ad andare altrove». A raccontare questa storia è Rocco Conte, 72enne di Sesto Fiorentino che ogni estate, da parecchie stagioni, viene a Vada col figlio disabile Lorenzo, di 26 anni, per trascorrere le vacanze.

Sos sabbia

«Frequentiamo da 20 anni un hotel in via dei Cavalleggeri e andiamo al mare sulla spiaggia libera lì di fronte, raggiungibile da un sentiero che parte dal campeggio Molino a Fuoco e, attraverso il bosco, arriva sulla spiaggia». Conte dice che negli anni passati il sentiero è stato abbastanza fruibile. Adesso «gli ultimi 100 metri per raggiungere la spiaggia sono diventati un ostacolo insormontabile da affrontare con la carrozzina perché il sentiero è pieno di sabbia a causa, con ogni probabilità, di dieci anni e passa di mareggiate. Mio figlio pesa 60 chili e anche la carrozzina non è leggerissima».

«Si intervenga»

Il problema «ora è accentuato anche dalla mia età perché ho 72 anni e il tratto finale del percorso è veramente faticoso». Per questo chiede che si rimuova la sabbia in eccesso dall’ultima parte del sentiero, così da renderlo di nuovo accessibile anche ai diversamente abili. «Non chiedo l’installazione di una passerella – dice Conte – basta una spazzata». Per questo si è rivolto anche a Palazzo Civico. «Mi hanno detto che il Comune ha provveduto all’allestimento di un’area dedicata al Lido di Vada e ritengo personalmente encomiabile l’iniziativa, ma il mio ragazzo non vuole cambiare spiaggia. I disabili sono abitudinari e non accettano facilmente i cambiamenti. Perché poi dovrebbe rinunciare ai soliti amici e ai conoscenti abitudinari che frequentando la spiaggia? Oltretutto dovrei prendere l’auto e significherebbe montare e smontare la carrozzina ogni volta».

Le competenze

«Dispiace molto per questo disagio che si è venuto a creare – spiega l’assessore al Demanio Donato Nardone – e che il ragazzo non riesca ad accedere facilmente alla spiaggia in questione. Quell’area, ad ogni modo, appartiene al demanio forestale dunque non è di competenza del Comune». 

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