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Il caso

Viareggio, tracce di topi e blatte nella pasticceria: la versione del titolare e le scuse ai clienti

di Gabriele Buffoni

	I prodotti contestati dal Nas
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I prodotti contestati dal Nas

Il locale in via Fratti è tornato ad aprire i battenti dopo quattro giorni di chiusura: multa da circa mille euro

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VIAREGGIO. Tracce riconducibili a roditori e blatte in una zona del piano terra (per quanto individuate unicamente «in un locale tecnico attraversato dalle tubazioni e non nell’area di vendita») e altre irregolarità riscontrate sia nel laboratorio al piano superiore che nella produzione e commercializzazione di alimenti senza glutine.

È quanto emerge dal controllo effettuato dai carabinieri del Nucleo antisofisticazioni e sanità di Livorno sabato scorso al bar-pasticceria Nilo’s in via Fratti a Viareggio.

Controllo Nas e multa

Una serie di criticità che hanno fruttato al titolare una multa da mille euro (in relazione «al mancato rispetto dei requisiti igienico-sanitari previsti dalla normativa europea sulla sicurezza alimentare», si legge nella nota dei Nas) e la sospensione dell’attività disposta dall’Asl in attesa degli interventi prescritti dai tecnici dell’azienda sanitaria: ieri, giovedì 4 novembre, il bar-pasticceria è così tornato ad aprire i battenti dopo quattro giorni di chiusura.

La riapertura di Nilo’s

«Avremmo potuto riaprire subito lunedì – assicura Rossano Spadoni, titolare dell’attività – perché subito dopo il controllo ho chiamato una ditta specializzata e abbiamo provveduto a ottemperare alle richieste dell’Asl e dei Nas. Però poi ci siamo presi alcuni giorni in più per pulire in maniera più approfondita tutti i locali, non soltanto quelli di vendita e di laboratorio, così da scongiurare ogni genere di problema. Ci scusiamo con tutti per l’accaduto».

Le irregolarità rilevate

Secondo quanto è stato possibile ricostruire, i Nas hanno trovato in un locale adiacente a quello dove avviene la vendita degli alimenti «tracce riconducibili alla presenza di roditori e blatte», oltre ad alcune criticità all’interno del laboratorio di produzione («una plafoniera rotta – spiega il titolare – e un macchinario che presentava della ruggine»).

La versione del titolare

Le tracce degli infestanti hanno colto di sorpresa anche il titolare. «Non erano mai emerse cose simili, neppure nei giorni precedenti – dichiara Spadoni – ogni mese poi ci sottoponiamo a controlli di una ditta specializzata oltre a interventi di monitoraggio e prevenzione. Siamo vicini alla pineta – spiega – e questa è una condizione che richiede particolare attenzione alla prevenzione e alla gestione delle aree circostanti che purtroppo non è avvenuta, ad esempio con una disinfestazione comunale che è mancata».

I prodotti senza glutine

Inoltre i carabinieri hanno accertato che Nilo’s svolgeva l’attività di produzione e commercializzazione di alimenti catalogati come “senza glutine” senza avere provveduto al necessario aggiornamento della segnalazione certificata di inizio attività (la Scia), delle procedure di autocontrollo igienico sanitario previste dal sistema Haccp e della formazione specifica del personale.

«Per quanto riguarda i prodotti senza glutine – spiega Spadoni – avevamo già affisso in negozio un cartello in cui spiegavamo che potevano non essere esenti da contaminazioni perché non avevamo la certificazione, producendoli nel nostro laboratorio anche se in tempi separati. Ai nostri clienti – assicura – al momento di prendere un ordine comunque lo facevamo sempre presente».

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