Muore travolto da un’auto mentre attraversa con il deambulatore: Vada piange “Giannino”, ex postino
Grande appassionato di calcio, aveva 84 anni: il ricordo di Roberto Creatini
VADA. Stava attraversando la strada, lungo l’Aurelia, nei pressi dell’agriturismo Le Biricoccole, in località Vada. Sembra che stesse facendo una passeggiata, con il deambulatore, a poco più di un chilometro da casa. Un’abitudine che aveva per tenersi attivo.
L’incidente sull’Aurelia
Erano quasi le 19 di ieri, giovedì 5 novembre. Il buio, la zona è poco illuminata, è costato la vita a un uomo di 84 anni. Un’auto stava sopraggiungendo in direzione Rosignano e il conducente non si è accorto dell’anziano, Giovanni Antonio Repetto. Un’ombra, di fatto.
L’automobile lo ha investito in pieno. L’anziano ha urtato contro il parabrezza che è andato in mille pezzi. Il pensionato, con l’urto, ha fatto un volo di una decina di metri. Il conducente dell’auto si è fermato sotto choc e davanti ai suoi occhi ha visto ciò che non avrebbe mai voluto vedere nella vita.
I soccorsi
È stato chiaro che non ci fosse niente da fare per salvare Repetto ma nonostante tutto i volontari della Pubblica Assistenza di Rosignano, con il personale del 118, hanno provato a rianimarlo. Inutile.
Sul posto per i rilievi è intervenuta la polizia di Cecina e poi subito i carabinieri di Rosignano, coordinati dalla compagnia di Cecina competente per territorio. Subito sono arrivati sul posto anche i vigili del fuoco per illuminare la zona e consentire alle forze dell’ordine di ricostruire nel dettaglio la dinamica dell’incidente.
Vada piange “Giannino”
Repetto, per tutti “Giannino”, originario della Liguria, era conosciuto a Vada praticamente da tutti: qui aveva fatto per quasi tutta la vita il postino.
Da pensionato faceva lunghe passeggiate per tenersi in allenamento dal momento che utilizzando il deambulatore temeva di essere costretto, prima o poi, a fermarsi. «Non pensate a una persona anziana che si muove lentamente: col deambulatore riusciva ad andare veloce. Era incredibile guardarlo camminare», lo ricorda Roberto Creatini, presidente dell’Ordigno e coetaneo dell’uomo.
Postino e tifoso del Vada
Qualche mese fa era morta la moglie, non avevano figli e l’ex postino era rimasto a vivere da solo, nella casa in paese. Era, nonostante i problemi di movimento a cui sopperiva non fermandosi mai, molto vivace e divertente.
«Ha fatto il postino per anni e anni quando farlo significava essere un punto di riferimento per i paesi, era inoltre uno dei tifosi del Vada e dalle tribune era uno dei maggiori sostenitori della squadra. Era super esuberante, lo definirei un personaggio per Vada. Personalmente ci ho lavorato insieme, da ragazzi, quando per guadagnare qualcosa non si faceva il bagnino ma si lavorava nella fabbrica di pomodori».
Il ricordo di lui e della moglie
Repetto, anche recentemente, trascorreva i pomeriggi al bar parlando di calcio e fino a quando era ancora in vita la moglie, era facilissimo vederli insieme a braccetto alle feste della frazione.
«Erano una bella coppia – aggiunge Creatini – e si vedeva che stavano bene insieme nonostante lei avesse un carattere riservato e lui non perdesse occasione per fare battute e fare animazione, ovunque si trovasse».
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