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Estate 2026, Viareggio e Versilia: luglio da bollino rosso per le presenze. Gli operatori indicano un motivo su tutti

di Luca Pardini

	Una veduta di Viareggio (foto d'archivio)
Una veduta di Viareggio (foto d'archivio)

Per alberghi e campeggi cali fino al 15% dopo un giugno ok: «A fare la differenza i tanti appuntamenti del mese scorso»

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VIAREGGIO. Un giugno positivo, ma un mese di luglio – ancora da concludersi – che riporta un calo delle presenze tra il 10% e il 15% rispetto all’anno passato. È questo, in buona sostanza, lo schema tracciato dai rappresentanti di categoria di albergatori e campeggiatori rispetto ai primi due mesi di estate. «Naturalmente si tratta di sondaggi non ufficiali basati su quanto riferiscono i colleghi, per numeri precisi bisognerà aspettare la fine della stagione» spiega il presidente di Confesercenti Viareggio, Francesco Giannerini.

Il calo ha un motivo

Il motivo di questa differenza tra giugno e luglio? «Secondo me è da ricercare nell’organizzazione degli eventi – dice Giannerini – Dal punto di vista meteorologico non avremmo potuto sperare di meglio, con praticamente solo giornate di sole. La differenza sta negli eventi, che sono stati molti ed importanti nel mese di giugno, tra quelli musicali, culturali e sportivi, con il mese di luglio che invece è rimasto abbastanza sguarnito da questo punto di vista».

Questo, secondo Giannerini, «ha fatto sì che a luglio ci fossero dei weekend molto buoni dal punto di vista delle presenze, viste le giornate di bel tempo, ma che l’infrasettimanale fosse abbastanza sguarnito – continua – si nota dal fatto che nel mese di luglio il periodo di soggiorno ruota attorno alla media di 2,8 notti, quindi weekend o al massimo weekend allungato comprendendo il venerdì o il lunedì».

Un trend che ha riguardato in modo quasi invariato strutture alberghiere e campeggi, anche se c’è una differenza da sottolineare. «Un albergo vive esclusivamente di arrivi e partenze, mentre nei campeggi – continua il presidente di Confesercenti – va considerata la quota di clienti stanziali, che prenotano per tutta la stagione. Se un campeggio, cioè, ha una quota di clienti stagionali del 70% questo trend avrà avuto un’incidenza molto minore».

Lo stesso andamento risulta anche dalle parti di Confcommercio, «con alcune strutture che, in riferimento al mese di luglio, parlano di numeri stabili rispetto al luglio 2025, altre che parlano di un calo del 10% e altre ancora del 15% – dice la presidente di Federalberghi Viareggio, Sandra Lupori – Va sottolineato il ruolo trainante degli eventi, anche quelli che apparentemente sembrano smuovere meno persone. I due appuntamenti con Radio Kiss Kiss e Radio Deejay, ad esempio, hanno portato indotto con tutti gli operai che hanno lavorato all’allestimento e lo staff coinvolto nell’organizzazione».

Lupori, inoltre, precisa che «quando si parla di dati positivi sul turismo, con un incremento, spesso andando più a fondo si capisce che il miglioramento riguarda soprattutto il settore extra alberghiero, con gli alberghi che nella migliore delle ipotesi rimangono stabili o subiscono dei leggeri cali – spiega la presidente degli albergatori viareggini – Bisognerebbe ricordarsi, però, che sono gli alberghi a creare il vero indotto che poi ricade anche su bar e ristoranti, e anche in fatto di posti di lavoro».

Manca la Germania

Per quanto riguarda la provenienza «la voce grossa la stanno facendo gli stranieri, rispetto agli italiani che prediligono il weekend – dice Lupori – A livello extra europeo il grosso arriva dagli Stati Uniti, mentre dall’Europa soprattutto Regno Unito, Germania e poi Polonia, Austria, Svizzera».

Spostandosi su Lido di Camaiore la tendenza sembra confermarsi, «visto che a giugno ci hanno dato una mano gli eventi e anche il fatto che in molti, oltre a fermarsi per il singolo evento, colgono poi l’occasione per abbinare una piccola vacanza – dice la presidente degli albergatori di Lido e della Versilia, Maria Bracciotti – Luglio è stato più altalenante, con fine settimana che sono andati molto bene e giorni infrasettimanali in cui, però, si è sofferto un po’. In tal senso speravamo in un maggiore apporto di turisti stranieri, sapendo che le famiglie italiane hanno un po’ più difficoltà. Invece emerge qualche mancanza specialmente da parte dalla Germania, che per noi è una nazione importante e sempre molto presente sulle nostre coste».

E per agosto?

Alle porte di agosto è difficile fare previsioni, «anche perché come sempre a fare da padroni saranno le previsioni meteorologiche e le prenotazioni last minute, se non last second – continua Bracciotti – Penso che la prima settimana, come sempre, andrà a rilento e poi la situazione crescerà notevolmente a ridosso del Ferragosto. Dal 17 in poi io penso che ci sarà una buona presenza anche di italiani». 

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