Il Tirreno

Versilia

Commercio

Fornacione, l’ipotesi del nuovo supermercato infiamma le polemiche

di Gabriele Buffoni
Fornacione, l’ipotesi del nuovo supermercato infiamma le polemiche<br>

A farsi avanti sarebbero stati Lidl e Md, con quest’ultimo che sembra in realtà in pole position per concludere la trattativa

3 MINUTI DI LETTURA





MASSAROSA. È polemica a Massarosa per il futuro dell’area dell’ex Fornacione. Come annunciato dal Tirreno infatti, nell’ampia zona oggi in disuso sorgerà un nuovo supermercato frutto di un accordo (ancora in divenire) tra Comune, proprietà del terreno e uno dei più noti brand della grande distribuzione organizzata: a farsi avanti sarebbero stati Lidl e Md, con quest’ultimo che sembra in realtà in pole position per concludere la trattativa e presentare il progetto in concomitanza con una variante al regolamento urbanistico per quell’area. Che tuttavia dovrà attendere necessariamente a dopo l’estate, quando dal consiglio comunale sarà approvato il nuovo piano strutturale.

Il piano per l’ex Fornacione, insomma, è ancora in una sua fase preliminare. Ma ci sono alcuni punti certi: intanto il fatto che è definitivamente tramontato il precedente progetto di una Rsa (il soggetto attuatore che nel 2024 sembrava intenzionato a realizzarla si è infatti tirato indietro) e appunto l’intenzione di piazzare in quell’area – a poche centinaia di metri dal centro del capoluogo e vicinissimo a supermercato Conad già esistente (nei pressi della rotatoria da cui si snoda la strada per il casello autostradale) – un supermercato comprendendo nel complesso dell’operazione urbanistica anche la nuova caserma dei carabinieri, un parco urbano intorno al laghetto (con la cessione della zona al patrimonio comunale), spazi verdi, una nuova viabilità, zone dedicate a parcheggi pubblici e il recupero di almeno una parte dell’ex fornace come sito storico di importanza documentale.

«Le indiscrezioni in merito alla realizzazione di un nuovo supermercato al Fornacione ci lasciano non poco perplessi – dichiarano i consiglieri di Sinistra Comune Michela Sargentini e Federico Gilardetti – rispetto ai progetti passati oggi si stravolge tutto e si parla di un nuovo supermercato: un conto sono gli esercizi di media distribuzione, un’altra è fare una variante per una nuova attività con numeri ben più importanti e a due passi da un supermercato già esistente che verrebbe messo sicuramente in crisi, come in difficoltà verrebbero messe le ultime attività di vicinato rimaste nel capoluogo». Anche Pci e Rifondazione Comunista di Massarosa esprimono dubbi sulla prospettiva di un nuovo supermercato nell’area del Fornacione «che andrebbe a incrementare la grande e media distribuzione che nel nostro comune è già sovradimensionata – spiegano – con un doppio effetto negativo: aver livellato verso il basso stipendi e diritti di chi ci lavora e aver strangolato gli esercizi commerciali di prossimità contribuendo a desertificare le nostre frazioni. Sarebbe sicuramente peggiorativo – concludono – rispetto alla prevista Rsa, che quantomeno sarebbe stata un intervento sul sociale».

Immediata la replica del vicesindaco Adolfo Del Soldato. «È un dibattito ancora prematuro perché ancora mancano proposte concrete e formali. L’area del Fornacione è però in abbandono da decenni – commenta – da qualche anno c’è una nuova proprietà che è interessata allo sviluppo dell’area che dovrebbe avvenire con un soggetto attuatore privato che investe al fine di un ritorno economico e, in cambio, realizza per la collettività opere pubbliche. I piani urbanistici attuali prevedono come destinazione di quell’area il direzionale e il turistico ricettivo, ma in realtà per il primo non c’è mai stato interesse e per quanto riguarda l’albergo ci è stato spiegato che nell’attuale situazione di crisi è impensabile che qualcuno lo realizzi. Quando sarà protocollata un’istanza di variante – conclude – apriremo una discussione pubblica con la comunità, valutando con attenzione i contro e i pro, tra cui sicuramente c’è la possibilità di recuperare un’area degradata all’ingresso del capoluogo con grandi benefici per la collettività e molti posti di lavoro».



© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
L’analisi

Case al mare, l’ultima analisi sui prezzi: a Forte dei Marmi sono da capogiro. Rincari: due località toscane nella top 10

di Redazione web
80 Vespa