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Versilia

L’agguato

Versilia, rapinate in auto dei gioielli: un colpo da 200mila euro. «Sembrava un film»

di Claudio Vecoli
(foto Lauro)
(foto Lauro)

Agguato a due espositrici di Exelia, la fiera del lusso che si è chiusa a Pietrasanta: i banditi hanno bloccato la strada e poi hanno strappato il campionario con i preziosi

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PIETRASANTA. Sabato sera (20 giugno) aveva appena finito di smontare lo stand e aveva riposto in una borsa i gioielli che erano esposti ad Exelia, la fiera del lusso che da giovedì a ieri, 21 giugno, si è tenuta al Paradis Agricole di Pietrasanta. Anelli, collane, orecchini, bracciali, parure: tutti oggetti di grande pregio che Monica Benini – titolare de “I gioielli di Monica”, boutique online di creazioni artigianali con sede a Genova – aveva accuratamente selezionato fra i suoi prodotti più esclusivi per la quattro giorni versiliese.

La transenna e il blitz

Poi era salita in macchina insieme ad una sua collaboratrice per rientrare in albergo. Ma dopo aver lasciato il parcheggio e imboccato la via Bugneta in direzione mare, poco prima dell’incrocio con via degli Olmi, le due donne si sono dovute fermare perché si sono ritrovate davanti una transenna che impediva loro il passaggio.

Monica Benini è rimasta in auto, mentre la sua aiutante è scesa per spostare l’ostacolo. È proprio in quel momento, all’improvviso, che dall’oscurità sono spuntati due giovani vestiti di nero e con un cappellino a visiera a travisare loro il volto che si sono avventati sulla borsa, riuscendo a strappargliela di mano nonostante i tentativi di resistenza della donna. Poi, con grande rapidità e un modus operandi da veri professionisti, sono scappati via a piedi riuscendo a far perdere le loro tracce.

Bottino: 200mila euro

Un colpo da 200mila euro (questo il valore degli oggetti che erano contenuti nella borsa) che probabilmente è stato studiato accuratamente a tavolino. Di questo ne è convinta la stessa gioielliera genovese: «Ci hanno certamente tenute d’occhio – spiega amareggiata Monica Benini – perché hanno piazzato la transenna solo quando siamo venute via dalla fiera. Non solo: quando si sono avvicinati alla macchina, hanno puntato solo e soltanto alla borsa dove conservato i gioielli in esposizione, lasciando perdere le altre borse che avevo in auto con me. Insomma, sapevano benissimo cosa prendere».

Il racconto: come un film

La scena, come in un film, è durata solo pochi istanti. «Non so se i due banditi fossero o meno armati. Non ho avuto modo di rendermi conto se avessero con sé una pistola o un coltello. Io ho provato a opporre resistenza, ho cercato di trattenere con tutte le mie forze la borsa, ma in due sono riusciti a strapparmela di mano».

Difficile dire se i due rapinatori fossero italiani o stranieri. «Hanno solo inveito con una parolaccia – ha spiegato ancora Monica Benini – troppo poco per capire di che nazionalità fossero. Di certo erano molto giovani e atletici, visto che sono scappati via di corsa scomparendo dalla nostra visuale in un attimo. Probabilmente, qualche centinaio di metri più avanti, c’era un complice in macchina che li aspettava per fuggire».

Sul posto la polizia

Le due donne, comprensibilmente spaventate, sono ritornate al Paradis Agricole per chiedere aiuto. E poco dopo è arrivata anche una volante della polizia a cui hanno raccontato della rapina subita. Sono subito iniziate le ricerche dei due banditi, che tuttavia nel frattempo sono riusciti a far perdere le proprie tracce. Si spera adesso che – dalle telecamere di sicurezza presenti all’interno della fiera e da quelle private dislocate nella zona – possano arrivare elementi utili alle indagini.

La notizia del colpo – rilanciata ieri online da “La bottega di Rosetta” – ha subito destato preoccupazione. Di episodi del genere, nonostante l’estate sia appena iniziata, se ne sono già verificati fin troppi. 
 

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