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Viareggio, ferito a sangue dopo il tentato scippo: «Inseguito da passanti e colpito con una spranga»

di Gabriele Buffoni e Luca Pardini
Il punto dove è stato trovato l'uomo
Il punto dove è stato trovato l'uomo

L’uomo, ricoverato all’ospedale Cisanello di Pisa, aveva tentato pochi istanti prima di scippare due sorelle

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VIAREGGIO. Da un tentato scippo alla corsa d’urgenza al pronto soccorso dell’ospedale di Cisanello dopo essere stato inseguito e – questa l’ipotesi più probabile secondo gli inquirenti – colpito alla testa con una spranga o un bastone. È la cronaca di una manciata di minuti di follia, perché quanto accaduto oggi, 16 giugno, nel primo pomeriggio in centro, all’incrocio tra via Machiavelli e via Paolina, assume i contorni gravi di un clima diventato particolarmente teso per quanto riguarda la sicurezza a Viareggio.

La denuncia delle due sorelle

Sono le 14,30 circa quando due sorelle viareggine di 65 e 60 anni (che hanno poi presentato denuncia in commissariato) escono dalla loro abitazione e si incamminano verso la loro auto parcheggiata nelle vicinanze dell’incrocio tra via 4 novembre e via Machiavelli. Pochi passi, e davanti a loro si staglia un uomo di origini straniere, probabilmente dell’est Europa e molto agitato: sventaglia contro di loro un coltello da cucina, le minaccia vibrando in aria qualche fendente (le due signore sono rimaste comunque illese) e tenta di strappare a una delle due la borsa che aveva al braccio. Le donne, appena lo vedono, iniziano a gridare.

E in loro aiuto arrivano in pochi istanti alcuni uomini, 3 o 4 secondo le testimonianze che è stato possibile raccogliere da chi era presente. Alla loro vista il rapinatore si dà alla fuga lungo via Machiavelli, inseguito dagli uomini giunti in soccorso delle due sorelle.

La corsa e le ferite  

La corsa dura poche decine di metri, fino a pochi passi oltre l’intersezione con via Paolina. E lì accade ciò su cui gli inquirenti – sul caso indaga la polizia di Stato di Viareggio – stanno cercando ancora di fare luce: l’unica cosa certa è che il rapinatore è stato poi soccorso dall’automedica e dai volontari della Croce Verde di Viareggio (chiamati da un passante) che l’hanno trovato a terra, disteso in una pozza di sangue, con un trauma cranico e una ferita lacero-contusa (da cui sanguinava copiosamente) sulla parte destra del cranio.

Per questo l’hanno sedato (pur non essendo cosciente si stava risvegliando durante i soccorsi) e portato d’urgenza in ambulanza al pronto soccorso di Cisanello.

Le ipotesi e le testimonianze

L’ipotesi più probabile, che sembra avvalorata da alcune testimonianze di chi era presente nei dintorni ma anche dal tipo di ferita riscontrata, è che l’uomo sia stato aggredito dai suoi inseguitori, forse (ipotizzano gli inquirenti, che stanno passando al setaccio le telecamere di sorveglianza della zona) in possesso di un oggetto contundente (un bastone o una spranga). Degli inseguitori, all’arrivo delle forze dell’ordine, non c’era comunque alcuna traccia: si sono infatti dileguati prima che giungessero sul posto i primi soccorsi.

«Mi sono reso conto che stava succedendo qualcosa nel momento in cui ho sentito le urla delle due donne – racconta un passante che si trovava su via Machiavelli al momento del fatto, e che preferisce restare anonimo – a un certo punto ho visto un gruppetto di alcuni uomini che hanno rincorso il rapinatore lungo via Machiavelli, raggiungendolo poco dopo l’incrocio con via Paolina. Qui è stato aggredito, non saprei dire con cosa – afferma – dopodiché il gruppetto se ne è andato percorrendo sempre via Machiavelli, ma in direzione mare. Il rapinatore è rimasto per un po’ accasciato a terra, praticamente immobile, con la testa raccolta tra le mani. Nel mentre – conclude – c’è chi ha chiamato la polizia e i soccorsi che hanno trovato l’uomo steso sul marciapiede e l’hanno caricato sull’ambulanza». 

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