Il Tirreno

Versilia

La tragedia

Gabriele e Nicolò, i due amici del cuore uniti anche nella drammatica fine nell’ultimo viaggio

di Luca Basile e Michele Morabito
Nicolò Guazzelli e Gabriele Seragini (a destra)
Nicolò Guazzelli e Gabriele Seragini (a destra)

Partiti per due giorni di vacanza all’Elba, hanno perso la vita in uno schianto in scooter a Marina di Campo. Il ricordo delle famiglie, degli amici e delle comunità di Seravezza e Pietrasanta

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PIETRASANTA. Quelle due notti all’Isola d’Elba, fra spiagge, risate, onde e chilometri solcati con lo scooter a scoprire calette e istanti da imprigionare nella mente per sempre, Nicolò Guazzelli e Gabriele Seragini le avevano immaginate per tutto il viaggio, mentre con il treno raggiungevano Piombino. Perché quando hai 23 anni e sei con uno dei tuoi migliori amici, anche pochi attimi di vacanza, di fuga dal resto, librano nell’aria come gioia pura. Libertà oltre ogni barriera.

Lo schianto

Poche ore dopo, quello stesso viaggio così generoso di vita, si era già come dissolto. Per sempre. Gabriele e Nicolò, grandi amici da anni, il primo di Corvaia di Seravezza, il secondo di Vallecchia, sono morti intorno alle 19 di un venerdì di albore d’estate. Nel pomeriggio avevano noleggiato uno scooter e insieme erano saliti in sella diretti, a quanto risulta, a Campo dell’Elba. Un breve tragitto fino allo scontro frontale con una Kia, a Marina di Campo. A bordo dell'auto una famiglia di Novara: padre, madre, due figli e la nonna: sarebbero ripartiti all’indomani.

Gli incroci dei destini, quelli che rendono ogni promessa, ogni progetto, ogni barlume di felicità sempre sospesi nell’ineluttabile. Nicolò e Gabriele sono morti uno a pochi istanti dall’altro. Inutile ogni tentativo di soccorso.

La dinamica dell’incidente verrà appurata da chi di dovere e lascerà tracce nei verbali di domani: adesso è il momento del dolore, del sentirsi infinitamente indifesi e fragili di fronte alla morte di due ragazzi e al vuoto enorme che sta attraversando e continuerà ad attraversare le loro famiglie.

Gabriele: la boxe e l’amore per i cani e il calcio

Gabriele Seragini abitava nella zona di Corvaia. Una famiglia molto unita: babbo Riccardo metalmeccanico, la sorella Sara, 26enne, estetista. Undici anni fa un dolore immenso: la morte della mamma Michaela. Dopo il lutto quella stessa famiglia si era ancora più avvicinata, supportata. Gabriele andava spesso dai nonni, nel quartiere Africa. Pensava a loro, alle piccole-grandi cose del quotidiano da sistemare, da farsi carico. La spesa, le medicine, una riparazione. Gli abbracci. E poi le mille passioni: la boxe, l’amore per i cani, il calcio condiviso proprio con Nicolò, in una squadra, MB Team, dedicata a un giovane scomparso, a suo tempo, in un incidente stradale. «Due bravi ragazzi, Nicolò e Gabriele. Amici in campo e fuori. Nicolò era con noi da più anni: alla fine lo aveva seguito anche Gabriele. In questo momento ho solo dolore», il sussurro di Giovanni Berlingeri uno dei dirigenti della squadra.

Un ragazzo che guardava al futuro, ma al tempo stesso pervaso dalla gioia di un’età unica, Gabriele, fidanzato con Eleonora che aveva però deciso di non accompagnarlo nella due giorni elbana perché impegnata con gli esami di maturità. Dopo il diploma all’Isi Marconi di Seravezza (l’Istituto ieri lo ha ricordato con una nota commovente) Gabriele Seragini aveva fatto qualche stagione come apprendista nella lavorazione del marmo: poi l’approdo alla Bertozzi Felice, con un mestiere antico in dote: il rifinitore.

I ricordi

«Un ragazzo buono, serio, preparato. Sapeva ascoltare, aveva una gran voglia di imparare. E infatti imparava in fretta. Senza anticipargli niente gli avevamo trasformato – le parole di Fabrizio Rovai, referente della ditta – il contratto da tempo determinato a tempo indeterminato. Accolse la notizia con uno dei suoi sorrisi. Recentemente era stato anche in Grecia, per lavoro: era affidabile. Molto affidabile. Siamo svuotati. Quello che potremo fare per Gabriele, per la sua famiglia, lo faremo».

In un’intervista alla sua vecchia scuola Gabriele Seragini aveva così immaginato il suo futuro fra 5 anni. «Mi vedo come un bravo “rifinitore”, autonomo nel lavoro e in grado di sostituire dignitosamente i miei colleghi che andranno in pensione». Parole che oggi fanno male, che “scavano” dentro.

Nicolò e la comunità in lutto

Nicolò Guazzelli, invece, abitava a Vallecchia insieme a mamma Elisabetta, babbo Luca e la sorella Diletta. Per anni aveva fatto il bagnino in alcuni stabilimenti balneari della zona, poi aveva scelto di dare una stabilità alla sua vita trovando un’occupazione fissa presso il colorificio Nauticar di Forte. «Aveva vissuto – ricordano gli amici – questo suo passaggio lavorativo come una crescita personale e aveva ripagato la fiducia con grande impegno e dedizione. Gabriele era il suo compagno di vita più fedele, sempre insieme, sempre uniti a inseguire la vita e a viverla a pieno in un modo schietto e genuino, con spensieratezza, ma anche impegno e dedizione».

Luca Guazzelli, il babbo di Nicolò, è molto conosciuto in Versilia: autista di pulmini a Stazzema prima, membro della Croce Verde di Arni, originario della frazione di Arni e oggi con analogo impiego con Autolinee Toscane. Molto attivo con la contrada Pozzi, Luca Guazzelli è anche autista, la domenica, della prima squadra del Seravezza Calcio.

E proprio la famiglia Guazzelli ha voluto ringraziare tutti coloro che nella giornata di ieri hanno dimostrato vicinanza e affetto. «Esprimo il più profondo cordoglio e la più sincera vicinanza alla famiglia di Luca Guazzelli, autista della società, per la tragica scomparsa del figlio a seguito di un incidente stradale all’Isola d’Elba. In questo momento di immenso dolore, il pensiero della società va all’amico Luca e ai suoi familiari, ai parenti e a tutte le persone che hanno voluto bene ad un ragazzo che inseguiva la vita in vacanza con gli amici condividendo il loro lutto con affetto e partecipazione in un momento così difficile» le parole del presidente Lorenzo Vannucci.

Parole, intrise di dolore, cordoglio e vicinanza, che hanno accomunato anche i sindaci di Stazzema, Maurizio Verona, Pietrasanta, Alberto Giovannetti e Seravezza, Lorenzo Alessandrini. Pietrasanta e Seravezza hanno concordato di indire il lutto cittadino nel giorno dei funerali. La data delle esequie non è ancora stata fissata: nella giornata di ieri le famiglie si sono recate all’Elba per le procedure di legge: forse la situazione, dal punto di vista burocratico, potrebbe sbloccarsi nelle prossime ore. Poi la comunità potrà abbracciare le famiglie, i due ragazzi. I due amici.

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