«Propaganda ai seggi», caos a Viareggio: interviene la Finanza – Cosa è successo
Uno scambio di accuse fra candidati alle scuole di via Lenci. Un uomo, inoltre, è stato sorpreso con il cellulare nella cabina: «Ha fatto foto»
VIAREGGIO. Prima giornata di voto con bufera ai seggi delle scuole di via Lenci al Varignano: dopo lo scambio di accuse tra candidati per azioni di propaganda (non consentite) è arrivata la Guardia di finanza. Accertamenti anche su un uomo sorpreso col cellulare all’interno della cabina elettorale.
Sei aspiranti sindaco e 430 aspiranti consiglieri che attendono trepidamente le 15 di oggi, lunedì 25 maggio, per la chiusura dei seggi e l’inizio dello spoglio: se un po’ di fermento nell’aria era prevedibile, quanto successo ieri, 24 maggio, al seggio elettorale nella scuola media del Varignano (ex Lenci) è forse oltre il limite.
Arriva la Finanza
Intorno all’ora di pranzo, infatti, al seggio del quartiere Varignano è arrivata una volante della Guardia di Finanza, contattata da alcuni candidati consiglieri che ne hanno accusati altri di fare propaganda sleale nei pressi del seggio elettorale.
Le accuse sono state vicendevoli tra vari schieramenti e non sono mancati anche momenti di tensione. Per riportare l’ordine, appunto, è servita la presenza delle forze dell’ordine tra polizia locale, polizia di Stato e, appunto, Guardia di finanza.
Bufera sui social
Le polemiche a proposito del seggio alle Lenci sono arrivate anche sui social. «Alle Lenci ci vuole l’Fbi – ha ironizzato, ad esempio, Fabrizio Miracolo, candidato di Viareggio democratica – Le case in cambio di voti sono terminate e bisognerà che si rassegnino alle graduatorie», riferendosi a quando Sara Grilli ha denunciato la promessa di assegnazione di un alloggio popolare da parte di alcuni candidati in cambio del voto.
«Alle Lenci stiamo assistendo ad uno spettacolo vergognoso, gente fuori dai seggi che inseguono gli elettori e provano a far cambiare idea a chiunque – ha scritto invece il candidato di Civicamente Luigi Troiso – Un capolista della coalizione ha provveduto a chiamare la Finanza».
Il candidato di Spazio progressista Tiziano Nicoletti ha ricordato che «i candidati, sia al consiglio comunale sia sindaci, a meno che non siano anche rappresentanti di lista, non possono sostare nei pressi dei seggi. È una questione sia morale che legale».
Cosa dice la legge
È bene precisare, infatti, che dalla mezzanotte di venerdì è scattato il “silenzio elettorale”, l’arco temporale – che comprende anche i giorni delle elezioni – in cui è vietato fare propaganda. In prossimità dei seggi (200 metri), precisa la legge, è vietato fare qualunque tipo di propaganda diretta o indiretta. Ogni lista, per ogni sezione, aveva facoltà di nominare un rappresentante di lista e un supplente: due figure autorizzate ad assistere alle operazioni della sezione e anche ad indossare un segno distintivo della lista che rappresenta – come una piccola spilla o un badge – purché abbia funzione di riconoscimento e non diventi propaganda attiva.
Il cellulare in cabina elettorale
Oltre alle polemiche sulla propaganda scorretta, la Guardia di finanza – seguita, poco dopo, da due agenti della Digos – si è recata nuovamente al seggio del quartiere Varignano per un ulteriore episodio. Nel primo pomeriggio, infatti, un uomo è stato sorpreso ad utilizzare il proprio cellulare nella cabina elettorale. A “smascherarlo” sarebbe stata la suoneria del telefono, partita probabilmente per una chiamata in entrata proprio nel momento del voto, e a quel punto l’uomo è stato richiamato dal presidente del seggio.
Dalle prime ricostruzioni, sembra che l’uomo abbia fotografato la propria scheda dopo averla contrassegnata: un’azione che, se accertata, prevede precise sanzioni penali come una detenzione dai 3 ai 6 mesi e un’ammenda dai 300 ai 100 euro. Quel che è certo è che l’uomo è stato trattenuto a colloquio dagli agenti della Digos e della Finanza, ma non è chiaro, al momento, se siano state emesse sanzioni e se l’uomo sia stato denunciato.
Le polemiche sembrerebbero aver interessato solamente le vicende delle Lenci, con il resto dei seggi che non hanno fatto registrare particolari tensioni. Dalle 7 di oggi si potrà tornare nuovamente a votare fino alle 15, quando le porte si chiuderanno e inizierà il conto per scoprire chi sarà il prossimo sindaco.
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