Franco Anichini, addio allo storico professore del liceo scientifico di Viareggio
Artista di valore, era molto conosciuto in città: era anche un grande appassionato di storia locale e del Carnevale
VIAREGGIO. Viareggio perde una dei suoi personaggi più amati. All’età di 82 anni, è morto Franco Anichini, mitico professore di storia dell’arte del liceo scientifico di Viareggio, ma anche grande appassionato di storia locale, del Carnevale di Viareggio e anche artista di valore.
Il prof di storia dell’arte
Nato nel 1943, ha insegnato a generazioni di giovani contribuendo a fare di loro – prima ancora che validi studenti – cittadini attenti al mondo che li circonda. Fra le mille iniziative che lo hanno visto protagonista, da ricordare la storica mascherata del liceo scientifico portata avanti negli anni Ottanta insieme al professor Giovanni “Neno” Galli. Ha insegnato con passione e dedizione fino ai primi anni Duemila. Una volta lasciato il liceo, si è dedicato alla pittura. Fra le tante cose, ha realizzato il manifesto ufficiale del Carnevale di Viareggio nel 2004 e il manifesto del Carnevale per i lettori del Tirreno nel 2018.
Il premio
Fra i premi ricevuti, ricordiamo nel dicembre scorso l’ultimo in ordine di tempo (e uno dei più significativi): il premio Francesco Bergamini ritirato dalla figlia Chiara per i problemi di salute. Questa la motivazione: «Ha insegnato storia dell’arte soltanto al glorioso liceo scientifico Barsanti e Matteucci, ma per tutti i viareggini è “il professore” per antonomasia. Innamorato di Viareggio, della sua storia e delle sue tradizioni, ha speso la sua vita a formare generazioni di giovani – diventati poi adulti – cercando di tramandare loro quello stesso amore che lui ha coltivato per la città. Dalla mascherata dello Scientifico ai lavori sui calafati realizzati insieme ai suoi studenti, è stato un autentico vulcano di idee tutte legate a Viareggio. E, anche al di là della sua missione di docente stile Robin Williams ne “L’attimo fuggente”, Franco Anichini si è sempre prestato con passione ad iniziative spesso con finalità benefiche. Un “pezzetto” di questo premio va anche alla moglie Bianca Maria Scirè, anche lei insegnante, perché mai come in questo caso si può dire che dietro un grande uomo c’è anche una grande donna».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
