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L'intervista

Elezioni a Viareggio, Sara Grilli: «Su sicurezza e decoro urbano i miei primi atti da sindaca»

di Claudio Vecoli
Elezioni a Viareggio, Sara Grilli: «Su sicurezza e decoro urbano i miei primi atti da sindaca»

«Giorgio Del Ghingaro per me una figura ingombrante? Ha già dichiarato che in caso di vittoria non vorrà alcun incarico»

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Il terzo appuntamento in ordine alfabetico con le interviste ai candidati sindaci alle prossime elezioni è Sara Grilli, sostenuta da tre liste civiche (“Lista Giorgio Del Ghingaro”, “Viareggio democratica” e “Viareggio insieme”) e dal centrodestra unito.



Quando e dove è nata? Dove è residente? È sposata ed ha figli?

«Sono nata a Viareggio il 10 marzo 1982. Sono da sempre residente a Viareggio, sposata con Silvio con il quale ho un figlio: Simone».

È iscritta o è stata iscritta a qualche partito politico? È iscritto a qualche associazione? Se sì, a quali?

«Sono stata iscritta in passato al Partito Democratico per poco più di un anno. Al momento non sono iscritta ad alcun partito. Sono iscritta all’Anpi. Sono inoltre tesserata e sostenitrice da anni di Save the children, Telethon, Fondazione Meyer e Fondazione Istituto Oncologico».

Che partito ha votato alle ultime elezioni politiche?

«Moderati di centro».

Cosa ha votato all’ultimo referendum costituzionale?

«Il mio voto al referendum è stato un voto professionale. Ed è proprio la mia professione di avvocato che ha dettato la mia scelta di voto favorevole (sì)».

Attualmente che lavoro fa?

«Avvocata iscritta all’Albo degli avvocati di Lucca».

Quanto ha denunciato nell’ultima sua dichiarazione dei redditi? Possiede immobili o fabbricati?

«Il mio reddito professionale dell’ultimo modello 5 è di 47.810 euro. Non possiedo immobili o fabbricati».

Ha mai usufruito di un condono edilizio? E di un condono fiscale?

«No, non ho mai usufruito di alcun condono».

I CONTENUTI DEL PROGRAMMA

Qual è il punto del suo programma elettorale al quale tiene di più?


«Credo che la sicurezza unitamente al decoro urbano e ai lavori pubblici sia un tema prioritario da affrontare con serietà e senso di responsabilità. Ovviamente anche le politiche che ruotano intorno all’area servizi alla persona sono fondamentali e parlo delle politiche sociali, abitative, della scuola e politiche di genere».

Qual è la prima delibera che adotterà se vincerà le elezioni?

«Il primo atto amministrativo sarà dedicato alla sicurezza nonché al decoro urbano».

Uno dei temi caldi della campagna elettorale è quello relativo all’asse di penetrazione. Può dirci chiaramente da dove dovrebbe passare secondo lei?

«Il tracciato naturale della via del mare è quello a sud dello stadio e la sua realizzazione è indispensabile non solo per la nautica, ma per tutti i cittadini».

Nautica. Asse di penetrazione a parte, cosa propone per andare incontro alle esigenze della cantieristica e di chi ci lavora?

«Le priorità sono i lavori al porto come il sabbiodotto e il triangolino. Prioritari anche la riqualificazione del Balipedio e dell’ex mercato ittico, la realizzazione di parcheggi e di capannoni con altezze maggiori».

Sicurezza: qual è un primo provvedimento che adotterebbe per rendere più sicura la città?

«Sarà necessario implementare le telecamere già esistenti sul territorio che, al momento, sono 105 e intervenire sull’illuminazione delle zone più buie».

Lavori pubblici: ci indica tre opere prioritarie alle quali metterà mano per prime?

«Terminare le opere in fase di completamento, quali ad esempio la piscina comunale e il sottopasso di via S. Francesco. Programmare nel dettaglio la manutenzione di strade, marciapiedi e piste ciclabili. Continuare i lavori sulla Marina di Torre del Lago con la realizzazione del pontile e la riqualificazione di piazza della Pace».

Turismo: nella sua visione di città turistica, vede Viareggio più come una città per famiglie dove riposarsi e trovare tranquillità oppure più votata a iniziative che attirino maggiormente i giovani?

«Io credo che sia necessario trovare un equilibrio tra attrattività e vivibilità. Viareggio è una città turistica e questo va valorizzato, tant’è che il turismo – nautico, congressuale e di grandi eventi – è parte fondamentale del nostro programma di coalizione. Un ruolo fondamentale è svolto dalle Fondazioni Festival Pucciniano e Carnevale».

Torre del Lago: l’unica frazione di Viareggio si sente trascurata. Cosa farà per rilanciarla?

«Torre del Lago è stata teatro di moltissime opere negli ultimi anni. Penso alla riqualificazione del Belvedere, della Marina, del Sottopasso e del viale dei Tigli. Per rilanciare ulteriormente Torre del Lago è necessario programmare con attenzione la manutenzione delle strade e continuare il dialogo con Ferrovie per recuperare i locali della stazione».

Parcheggi: in città sono praticamente tutti a pagamento, ma di fatto non esiste un sistema di posteggi scambiatori integrato con la mobilità pubblica. Manterrà la situazione così com’è o propone di modificare qualcosa?

«Il Piano Urbano della mobilità sostenibile presentato dall’amministrazione comunale pochi giorni fa prevede numerosi parcheggi scambiatori e un sistema di navette per raggiungere varie zone della città».

Carnevale: cosa le piace e cosa cambierebbe della manifestazione più importante della città? Ha già in mente il profilo a cui affidare la guida della Fondazione?

«Il Carnevale di Viareggio rappresenta un’eccellenza e per questo ho già in mente per la Fondazione una guida ideale, che dovrà conoscere il Carnevale e il suo funzionamento».

Politeama: lo considera un edificio ormai irrecuperabile alla sua funzione originaria oppure può tornare ad essere un teatro vero?

«Il Politeama non è di proprietà del Comune e, anche in caso di acquisizione, i costi per una sua ristrutturazione sono stati stimati in circa 12 milioni, oltre a 400mila euro per i costi annuali di gestione del teatro. In ragione di ciò credo che sia un investimento da valutare con attenzione in termini di sostenibilità economica per il Comune».

STRATEGIE E FUTURO

Da uno a dieci, che voto dà all’operato dell’amministrazione Del Ghingaro?


«Essendo parte dell’amministrazione comunale il mio voto è ovviamente dieci».

Se si andrà al ballottaggio e fosse uno dei due sfidanti, cercherà un apparentamento con qualche candidato escluso?

«Al momento ci stiamo concentrando sul primo turno, cercando di impegnarci al massimo per portare avanti la nostra visione di Viareggio».

Se si andrà al ballottaggio e lei non dovesse essere fra gli sfidanti, cercherà un dialogo o resterà estranea a qualsiasi trattativa?

«Per le stesse ragioni confermo che ci stiamo concentrando sul primo turno al momento».

Vuole anticiparci qualche nome della sua futura squadra di governo (giunta, partecipate, fondazioni) in caso di vittoria?

«Non posso farlo, perché al momento credo sia giusto concentrarci sul programma per dare il massimo senza decidere nomi prestabiliti a tavolino».

Qual è un risultato percentuale sotto il quale riterrebbe deludente la sua candidatura?

«Al momento, concentrandomi sul primo turno, sarei delusa se la nostra coalizione non dovesse raggiungere il 50%».

DOMANDE “AD PERSONAM”

Lei è la candidata della continuità con il sindaco uscente che abbiamo visto molto spesso “paternamente” al suo fianco. Chi la critica sostiene che Giorgio Del Ghingaro resterebbe come una sorta di “sindaco ombra” o comunque come figura “ingombrante”. Cosa risponde?


«Credo che siano critiche sterili e infondate. Il sindaco mi ha insegnato tantissimo e gliene sarò sempre grata, ma anche lui stesso ha già dichiarato che non vorrà alcun incarico in futuro qualora la nostra coalizione dovesse vincere».

Lei rivendica la sua appartenenza civica e lo spirito fuori da ogni partito della coalizione. Ma l’accordo elettorale con il centrodestra, sia pure senza simboli, sposta inevitabilmente l’ago della bilancia a destra. E’ d’accordo?

«Noi siamo da sempre civici e trasversali con sensibilità diverse che sono la vera ricchezza della nostra coalizione. Io sono felice che il centrodestra unito abbia deciso di appoggiare la nostra coalizione dimostrando un grande senso di responsabilità nell’interesse della città».

Da alcuni episodi accaduti durante la campagna elettorale sembra però che voglia mantenere le distanze dal centrodestra. È una sensazione corretta?

«Non è una sensazione corretta. Come ho precisato sopra, il centrodestra ha dimostrato responsabilità e concretezza manifestando di avere a cuore il bene della città». 
 

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