Quattordicesima 2026 per pensionati e dipendenti – Chi la riceverà e come si calcola: tutte le cifre
Ecco requisiti, importi e regole: dalle soglie di reddito ai contratti che la prevedono, tutto ciò che cambia per chi attende la mensilità aggiuntiva nel 2026
La quattordicesima mensilità sarà erogata anche nel 2026, confermandosi come un sostegno economico aggiuntivo rispetto alle dodici mensilità ordinarie. A differenza della tredicesima, però, non riguarda l’intera platea di pensionati e lavoratori: l’accesso dipende da requisiti precisi e, nel caso dei dipendenti, dalla presenza della voce nel contratto collettivo.
Cos’è la quattordicesima e perché non è universale
Si tratta di una somma extra che viene pagata nel periodo estivo e che segue regole diverse a seconda della categoria. Per i pensionati, la misura è prevista dalla legge e viene liquidata direttamente dall’INPS. Per i lavoratori dipendenti, invece, non esiste un obbligo generalizzato: la quattordicesima è riconosciuta solo nei settori in cui il contratto nazionale la prevede. È questa la principale differenza rispetto alla tredicesima, che invece è garantita praticamente a tutti.
Pensionati: requisiti per ottenerla nel 2026
L’erogazione avviene in automatico, senza necessità di domanda. Per riceverla nel 2026 servono tre condizioni:
- Età: aver compiuto 64 anni entro il 31 luglio per il pagamento estivo, oppure entro il 31 dicembre per il conguaglio di fine anno.
- Tipologia di pensione: devono rientrare nell’assicurazione generale obbligatoria, nelle gestioni sostitutive o esclusive, nella Gestione Separata o in fondi collegati all’INPS.
- Reddito personale: non deve superare determinate soglie legate al trattamento minimo.
- Limiti di reddito: le soglie aggiornate
Nel 2026 il trattamento minimo INPS è pari a 598,61 euro al mese. Da questo valore derivano i limiti per accedere alla quattordicesima:
- Fino a circa 11.372 euro annui (1,5 volte il minimo): spetta l’importo pieno.
- Tra 11.372 e 15.163 euro annui (tra 1,5 e 2 volte il minimo): l’importo è ridotto.
- Oltre 15.163 euro annui: la quattordicesima non viene riconosciuta.
Quanto vale la quattordicesima per i pensionati
L’importo varia in base a due fattori: reddito e anni di contributi. Nel 2026 la somma può andare da 196 euro fino a 504 euro.
Il pagamento principale arriva con la pensione di luglio, mentre eventuali conguagli vengono liquidati a dicembre.
Lavoratori dipendenti: chi la riceve e chi no
Per i dipendenti la quattordicesima non è un diritto automatico. È necessario verificare il contratto collettivo nazionale applicato dall’azienda:
- spesso è prevista nei settori commercio, turismo e servizi;
- è generalmente assente nei comparti metalmeccanico, chimico e nella pubblica amministrazione.
La presenza o meno della mensilità aggiuntiva è indicata in busta paga o nel contratto di assunzione.
Come si calcola per i lavoratori
Il meccanismo è simile a quello della tredicesima: la quattordicesima matura mese dopo mese. L’importo dipende dalla retribuzione lorda e dai mesi effettivamente lavorati:
- chi ha lavorato tutto l’anno riceve una mensilità intera;
- chi ha iniziato o terminato il rapporto in corso d’anno riceve una quota proporzionata.
Tassazione: cosa cambia tra pensionati e dipendenti
Sul fronte fiscale le differenze sono nette:
- per i pensionati, la quattordicesima è esente da IRPEF e non va dichiarata;
- per i lavoratori, è tassata come normale reddito da lavoro e le ritenute vengono applicate direttamente in busta paga.
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