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Lutto

Viareggio piange Luca Botteghi, il cassiere “fuori dal comune” (anche nel manifesto funebre)

di Roy Lepore

	Luca Botteghi e il manifesto funebre
Luca Botteghi e il manifesto funebre

Da circa due anni aveva a che fare con una malattia. Fissati i funerali

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VIAREGGI. Da circa due anni aveva a che fare con una malattia. E lui lo sapeva che non c’era via d’uscita. Ecco perché aveva fatto preparare un manifesto funebre, che sembra uscito da uno scherzo di “Amici miei”. «Il sottoscritto Luca Botteghi, il “tranquillo”, vi annuncia che il 26 gennaio sono morto (non scomparso). Le preghiere e i fiori sono inutili, meglio opere di bene e un like al video “Il tranquillo e la Morgan” (che poi era la sua auto, ndr) su Youtube». Luca Botteghi avrebbe compiuto 70 anni il prossimo primo febbraio.

Originario di Siena, della contrada dell’Istrice, amico della cantante Gianna Nannini. E cugino dell’attuale sindaca della città del Palio, Nicoletta Fabio. Luca si era trasferito a Viareggio, dove la famiglia aveva una casa estiva a Città giardino, dopo essere stato assunto a 30 anni dal Monte dei Paschi, la “fabbrica” dei senesi. E fino a quando non è andato in pensione è stato cassiere alla filiale viareggina di via Garibaldi.

Personaggio eccentrico, ma con un cuore d’oro, Luca Botteghi amava gli animali: aveva una gattina, Grilla, che portava quasi sempre aggrappata sulla spalla e Penelope l’amata cagnolina, con la quale lo vedevamo spesso a passeggio. Curava il suo fisico elegante con l’attività sportiva, nuotando in piscina, andando in canoa in mare e in bicicletta. Una sua passione era quella delle auto: possedeva una Morgan color crema decappottata con la quale viaggiava e non passava certo inosservato, con la sua capigliatura bionda con i riccioli. Alla cassa in banca era un vero intrattenitore; mentre svolgeva il suo lavoro parlava con il cliente, che ormai era diventato un amico, soprattutto quando si trattava di un abituale. Ed era l’occasione per raccontare vari aneddoti inediti che lo vedevano protagonista.

È stato un impiegato fuori dal comune, ma sempre professionale nel suo lavoro. Era rimasto orfano del padre Luciano Botteghi, ispettore del Monte dei Paschi di Siena, scomparso all’età di 38 anni, mentre la mamma Maria Grazia Testi, insegnante, anche lei deceduta, è stata la prima donna priore della contrada dell’Istrice. Lascia il fratello Carlo, la zia, la cugina Nicoletta Fabio, sindaca di Siena e Daniele cresciuto come un figlio.

Domani, mercoledì 28 gennaio, i funerali a Siena, nella contrada dell’Istrice. 

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