Melethor, la nuova band metal che si ispira al folklore dell’Appennino tosco-emiliano
Tecnologia e promozione: come si sono organizzati, a cominciare dal ruolo dei canali social, oltre a merchandising, live e piattaforme. Una studentessa racconta “il dietro le quinte” del gruppo emergente
Al giorno d’oggi basta accendere uno smarthpone ed entrare in una piattaforma musicale per avere l’accesso alla scena musicale mondiale. Ho avuto l’opportunità di intervistare i Melethor, una band metal emergente che si ispira al folklore dell’Appennino tosco-emiliano. Grazie a loro ho potuto raccogliere delle preziose informazioni e curiosità che ci porteranno dietro le quinte della produzione musicale.
Tutto nasce dalla passione che illumina le idee di Marco Cimboli e Tommaso Balli e dal loro impegno nel regalare agli ascoltatori qualcosa di unico e originale che rispetti perfettamente il loro flusso creativo. «L’ispirazione è come se venisse dall’alto e l’artista è il mezzo con cui essa viene espressa».
Durante il loro processo produttivo i due musicisti affermano che è un po’come se «si allineassero i pianeti», entrano in sintonia con lo strumento e si spartiscono in modo fluido e spontaneo il lavoro. È decisiva la curiosità nel processo creativo: «se qualcosa ci incuriosisce, approfondiamo l’argomento e componiamo i brani». Si sottolinea inoltre l’importanza durante un blocco nella scrittura di mantenere un atteggiamento aperto, non perdendo la speranza.
«Ogni artista ha un proprio modo di superare il blocco creativo: ascoltando musica, leggendo, aprendo lo sguardo a ciò che li circonda e mai forzando la creatività». Sono molto importanti la serietà, il rispetto delle tempistiche, l’impegno durante le prove e l’autocritica per poi affrontare al meglio il pubblico e i live: «il talento da solo non basta». «In un gruppo non possiamo essere tutti amici ma spesso si crea un bel rapporto fra artisti, deve esserci sintonia per lavorare al meglio. È importante che nessun componente prevarichi sull’altro».
Un altro aspetto rilevante è di tipo economico: occorre sviluppare la capacità di gestire il denaro impiegato nella strumentazione, nella manutenzione degli strumenti, nel personale competente riguardo alla produzione musicale, nella sponsorizzazione del progetto e nel merchandising.
«La musica non è solo espressione di ciò che siamo ma stimola incisivamente la crescita personale di chi la compone: la consapevolezza di ciò che siamo e ciò che vogliamo è fondamentale L’opinione altrui deve avere la sola funzione di critica costruttiva, prima di tutto viene il divertimento». Il mondo della musica è un ambiente molto complesso: occorre persino intraprendere il ruolo di promotore del proprio progetto attraverso canali social, merchandising, live e piattaforme musicali. Riguardo all’approccio con il progetto affermano: «I Melethor non devono diventare un vero e proprio lavoro, rischieremmo di arrivare persino ad odiarli, potrebbe portare ad una snaturalizzazione della band stessa». I concerti live sono uno degli elementi fondamentali e più emozionanti per una band, durante i quali i musicisti possono interagire con il pubblico e dare libera espressione di sé. Il loro motto è: Mai scendere da un palco senza essere certi di aver dato il massimo!
*Studentessa di 18 anni del Liceo Majorana di Capannori

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