Il Tirreno

Versilia

Il lutto

Viareggio, muore la notte successiva al suo compleanno

di Claudio Vecoli
Una bella immagine di Angelita Croci
Una bella immagine di Angelita Croci

Lavorava alla Icav, l’azienda di famiglia: aveva appena compiuto 60 anni. Lascia due figli

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VIAREGGIO. Se ne è andata la notte dopo il suo compleanno. Un compleanno speciale, quello di Angelita Croci, perché il 20 gennaio aveva compiuto sessant’anni. Anche se da tempo combatteva contro una malattia che negli ultimi giorni non le aveva dato tregua, resa ancor più insidiosa da un’influenza rimediata alcuni giorni prima. E che le aveva aggravato le condizioni.

Angelita Croci, che da sempre lavorava al reparto amministrazione nell’azienda di famiglia – la Icav di Massarosa, ditta specializzata nella produzione e istallazione di infissi – era una ragazza solare, sempre sorridente, innamorata della vita. Nata a Torre del Lago (quando ancora si partoriva in casa), si era poi spostata insieme alla famiglia al Campo d’Aviazione, dove si erano trasferiti. A cambiarle la vita l’incontro a metà degli anni Ottanta con Giovanni Romani, l’uomo della sua vita, discendente di una famiglia di pescatori trabaccolari che ha poi seguito la tradizione di casa ed è diventato a sua volta pescatore.

Nel 1990 le nozze, con Giovanni e Angelita che sono successivamente andati a vivere nella casa della famiglia di lui in via Virgilio, nel cuore della Darsena. Dal loro matrimonio sono poi nati Federico e Gianmarco, i “gioielli” di cui lei andava giustamente orgogliosissima. Una famiglia felice, con la passione e l’impegno per il lavoro ma anche con la voglia di vivere e divertirsi. E con tanti amici con cui condividere le piccole e grandi gioie della vita.

Una decina di anni fa i primi problemi di salute, con la diagnosi di un tumore contro cui Angelita (e chi gli stava intorno) ha combattuto con grande forza di volontà. E che, dopo un intervento e le successive cure, sembrava essere stato definitivamente debellato. Invece, di recente, il problema si è nuovamente presentato. Questa volta in una forma più aggressiva. Angelita non si è data per vinta e si è sottoposta a cure anche in strutture specializzate del nord Italia. Ma stavolta non c’è stato nulla da fare. E, per un beffardo gioco del destino, ci ha lasciato proprio la notte successiva al suo sessantesimo compleanno.

Ieri mattina, 21 gennaio, la notizia della sua scomparsa si è subito diffusa fra i colleghi di lavoro a Massarosa e nella comunità della Darsena, dove la famiglia Romani è sempre stata amata e stimata. E tantissimi – a cominciare dai pescatori che lavorano insieme a Giovanni – si sono stretti intorno al marito e ai due figli, al padre, al fratello e alla sorella in un abbraccio sincero e commosso.

Questo pomeriggio, 22 gennaio, l’ultimo saluto alle 15 nella chiesa di Sant’Andrea. Poi la cremazione con le ceneri che saranno poi poste al cimitero comunale a fianco a quelle dell’amata madre.

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