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Viareggio, il befanino che conquista il Gambero Rosso: «Un riconoscimento di prestigio»


	I befanini della Pasticceria Gambalunga e, a destra, l’interno del negozio
I befanini della Pasticceria Gambalunga e, a destra, l’interno del negozio

La Pasticceria Gambalunga inserita nella celebre guida per il suo dolce “simbolo”

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VIAREGGIO. C’è un profumo inconfondibile che pervade le vie del centro di Viareggio. Sa di festa, memoria e tradizione. È quello che ogni inverno esce dal laboratorio della Pasticceria Gambalunga, storica insegna cittadina oggi guidata da Fabrizio Benassi insieme alla sorella Sabrina. Una realtà familiare che continua a collezionare riconoscimenti prestigiosi: anche per il 2026, infatti, la pasticceria è stata inserita nella Guida del Gambero Rosso, confermandosi tra le eccellenze italiane.

Un risultato che non arriva per caso e che negli anni si è trasformato in una costante. «Siamo nella guida da diversi anni – racconta Fabrizio Benassi – e ogni volta è una grande soddisfazione, perché significa che il lavoro quotidiano viene riconosciuto, anche a livello nazionale». Quest’anno, oltre alla qualità complessiva della produzione, il Gambero Rosso ha voluto dedicare una menzione speciale a uno dei prodotti simbolo della pasticceria: il befanino. Un dolce semplice che rappresenta uno dei capisaldi della tradizione viareggina e versiliese. Biscotto secco, profumato di anice, viene preparato storicamente nel periodo dell’Epifania. In tante famiglie viareggine viene preparato con cura per essere regalato ad amici e parenti. Ognuno ha la sua ricetta. Da Gambalunga è diventato un vero e proprio marchio di fabbrica. «È un prodotto che fanno in pochi a questo livello – spiega Benassi – e da quando siamo usciti sulla guida sono arrivati ordine e persone da ogni dove: Firenze, Milano, Roma. Turisti che erano in vacanza o che seguono il Gambero Rosso e sono venuti appositamente a cercare i nostri befanini». Una richiesta improvvisa e travolgente, che ha messo alla prova il laboratorio. «È davvero difficile soddisfare tutte le richieste – ammette – facciamo quello che possiamo, ma siamo veramente pieni di lavoro».

Un successo che affonda le radici nella storia di famiglia. La ricetta del befanino Gambalunga, infatti, è centenaria e viene custodita gelosamente. «Tutto questo lo dobbiamo a nostro padre, che ci ha trasmesso il sapere artigianale», sottolinea il titolare. Le origini del befanino si perdono nel tempo e sono accompagnate da una leggenda popolare: si racconta che una nave abbia perso in mare, vicino alle coste viareggine, un carico di semi aromatici, poi recuperati sulla spiaggia e utilizzati per fare pane e dolci. Da lì sarebbe nato un prodotto destinato a diventare simbolo del territorio, tramandato di generazione in generazione. «Anche la pasimata deriva dalla stessa leggenda».

La storia della Pasticceria Gambalunga comincia alla fine dell’Ottocento. Nel 1940 l’insegna assume il nome attuale, mentre nel 1980 la famiglia Benassi ne rileva la gestione, raccogliendo un’eredità importante. Oggi l’attività è portata avanti da Fabrizio e Sabrina ed è diventata un punto di riferimento per tutta la Versilia, non solo per i befanini: Gambalunga propone un’ampia produzione di pasticceria classica e dolci stagionali. E con la fine del periodo dell’Epifania, il laboratorio guarda già avanti. «Adesso partiamo con le frittelle di Carnevale – conclude Benassi – anche per quelle ci sarà un gran da fare e saremo sommersi dagli ordini».


 

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