Pietrasanta, addio a storica commerciante: «Era la regina sorridente e colorata»
Titolare con il marito dello storico emporio e madre del titolare de “La Buca”: «Ci lascia un’icona»
PIETRASANTA. L’emporio della Marta e di Alvaro, agli albori degli anni ’80 dalle parti di via Donizetti Tonfano, era l'approdo ideale per tutto. Un giornale, un gioco, un costume, un bicchiere, un album da disegno, un regalo, una cartolina, una racchetta: quello che cercavi, quello che ti serviva, lo trovavi. E te lo portavi, festante, a casa.
E dietro il bancone di quell’emporio c'era proprio lei, Marta Mattioli, con il suo vociare iconico, gli abiti colorati, la risata contagiosa. Marta è morta sabato scorso (3 gennaio), all'età di 92 anni dopo una vita generosa per sfide e viaggi, amore per il proprio paese, ma anche per terre lontane come il Kenya dove ha vissuto a lungo insieme alla famiglia.
Le parole del figlio e i ricordi
«Era una mamma che comandava. Presente. Molto presente. E molto affettuosa» il ricordo del figlio Andrea Navari, titolare del ristorante pizzeria “La Buca” di piazza Carducci, nel centro storico. “La Buca” dove, fin quando la salute lo ha consentito, ha visto Marta alla cassa, sempre attenta alla cornice d'intorno, sempre disposta alla battuta, incline a borbottare là quando le cose, a suo parere, non andavano. Presente, appunto.
Ma il cuore, il fulcro di una vita trascorsa fu come detto l'emporio condiviso con il marito, Alvaro Navari, un fotografo di spiccato talento, uno di quelli che tracciarono con istantanee e sfondi l'epoca dorata della Marina. Due figli, Andrea e Stefano, quest'ultimo scomparso alcuni anni fa e una vita che li portò per un lungo periodo a vivere e a lavorare in Kenya.
«Ci ha lasciati un'altra icona del nostro Tonfano» si legge sulla bacheca social di paese per un messaggio che raccoglie, nel breve volgere di poche ore, commenti e parole di commozione da parte di un numero importante di persone. «La Marta come tante belle cose della nostra gioventù ci ha lasciati. Le botteghe, le chiacchiere di paese, quel senso di comunità – ricorda il dottor Daniele Taccola – in cui si sa un po' tutto di tutti e ci si aiuta. Il concetto di emporio, altro che la grande distribuzione di oggi. Buon viaggio Marta».
L’ultimo saluto
Ma la figura dii Marta Mattioli, il suo modo di fare e proporsi, il senso per il commercio e quella lunga sequenza di aneddoti intrisi sempre in un passato oramai lontano, hanno accomunato, negli ultimi giorni, i pensieri e le parole non solo sui social, ma anche in paese. La salma di Marta Mattioli si trova presso la Casa funeraria della Versilia La Piramide di Lido di Camaiore: da qui si muoverà questo pomeriggio, 6 gennaio, verso Tonfano dove alle 15, nella chiesa di Sant’Antonio sarà celebrata la Messa. Per un ultimo abbraccio che accomunerà nel ricordo, Tonfano e la sua Marina di Pietrasanta.
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